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DRAM, 38 miliardi in anticipi blindano Samsung e Micron fino al 2030

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I produttori di DRAM stanno vivendo un momento d’oro, con qualcosa come 38 miliardi di dollari (circa 35 miliardi di euro) in pagamenti anticipati messi da parte grazie a contratti a lungo termine blindati fino al 2030. Colossi come Samsung, SK hynix e Micron hanno cambiato completamente le regole del gioco, abbandonando margini risicati e volatili per abbracciare un modello molto più solido. Il punto interessante però è un altro. Questa posizione di forza ha una data di scadenza, e tutto lascia pensare che il 2029 possa segnare il vero punto di svolta.

DRAM: come i giganti della memoria hanno ribaltato il tavolo

Per anni il settore della memoria ha significato una cosa sola per chi la produceva, cioè margini sottili e prezzi ballerini. Poi qualcosa si è rotto, o meglio, si è aggiustato dal punto di vista dei produttori. La fornitura di DRAM verso una lunga lista di clienti risulta ora bloccata fino al 2030, e quei 38 miliardi servono proprio a proteggere le tre aziende finché il potere contrattuale non tornerà nelle mani degli acquirenti.

La cosa curiosa è che gli accordi a lungo termine, i cosiddetti LTA, esistevano già da tempo. La novità sta nel fatto che stavolta sono i clienti a versare somme in anticipo pur di garantirsi la fornitura di chip. Un ribaltamento di ruoli piuttosto netto, che racconta bene quanto sia diventata preziosa la memoria in questo periodo.

I numeri parlano chiaro. Micron ha già incassato 18 miliardi di dollari in contanti su 22 miliardi di depositi contrattualizzati con 16 partner strategici. Samsung, dal canto suo, avrebbe firmato accordi quinquennali raccogliendo il 25 percento dei pagamenti garantiti. SanDisk siede su depositi per 16,5 miliardi, mentre SK hynix ha accumulato versamenti da 10 clienti diversi. Sommando tutto, questi produttori hanno messo insieme quel gruzzolo da 38 miliardi mentre continuano a evadere gli ordini di DRAM.

Perché il 2029 rischia di cambiare tutto

Vista così, sembra che Samsung, Micron e SK hynix abbiano trovato la formula perfetta per assicurarsi un futuro finanziario tranquillo. E in effetti l’impressione è quella di gente che sa il fatto suo. Solo che ogni cosa bella prima o poi finisce, e anche questi tre nomi hanno un orologio che scorre.

Secondo le stime disponibili, i meccanismi di garanzia e i prezzi minimi che oggi proteggono i produttori sono destinati a esaurirsi, nonostante i contratti arrivino fino al 2030. Il momento critico potrebbe essere proprio il 2029, l’anno in cui queste aziende si troveranno a operare senza la rete di sicurezza da 38 miliardi. C’è poi un secondo fattore da tenere d’occhio, cioè i soldi enormi investiti negli stabilimenti produttivi. Quelle fabbriche raggiungeranno la piena capacità, e a quel punto il mercato sarà costretto a tornare a una condizione più normale.

Quando arriverà il 2029, insomma, Samsung, SK hynix e Micron difficilmente potranno pretendere gli stessi anticipi o dettare le condizioni di fornitura come fanno adesso. Fino ad allora, però, chi acquista prodotti di memoria dovrà mettere in conto di pagarli parecchio più del dovuto.

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