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I dettagli emersi sui nuovi dispositivi DJI
Grazie ai documenti depositati presso la FCC americana, sono emerse alcune informazioni utili. Tra cui è stata diffusa la potenza della batteria che salirà a 33,5 Wh. Un dettaglio che rappresenta un vantaggio per l’autonomia. Secondo alcune voci, infatti, il nuovo modello potrebbe volare ininterrottamente per tempi più lunghi, spingendosi a coprire distanze maggiori senza rinunciare alla stabilità. Anche il sistema di trasmissione video vedrebbe un potenziamento, con un range stimato fino a 25 chilometri.
Nell’area FPV e indoor, DJI sarebbe già al lavoro su due prototipi inediti: l’Avata 3 e il Neo 2. Il primo, evoluzione dell’Avata 2, mostra alcune modifiche estetiche e strutturali di rilievo. La batteria viene spostata verso la coda per un migliore bilanciamento, mentre il corpo centrale e il modulo fotocamera appaiono più massicci. Le eliche diventano quadripale, scelta che potrebbe migliorare sensibilmente la manovrabilità in spazi ristretti e garantire una maggiore precisione. Il Neo 2, invece, si distingue per un sistema di protezione delle eliche ridisegnato.
Ma DJI non si ferma ai droni: l’azienda pare stia sviluppando anche una action cam compatta, la Osmo Nano. Pensata per il pubblico sportivo e per chi ama documentare ogni avventura. Dalle carte della FCC emerge che si tratterà di una videocamera indossabile dotata di display modulare. Anche in tal caso, i dettagli tecnici restano avvolti nel mistero, ma le bozze indicano uno stadio di sviluppo avanzato.
A completare il quadro c’è Mic 3, un microfono di nuova generazione. A cui si aggiunge Osmo 360, una videocamera panoramica in grado di catturare ambienti a tutto tondo. Per tali ultimi due prodotti, però, non esistono al momento riferimenti concreti. Non resta che attendere le prime dichiarazioni ufficiali da DJI.









