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Deepal S07 arriva in Australia: SUV elettrico disegnato a Torino

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Il mercato australiano dei SUV elettrici di taglia media è cambiato in fretta. Tra i nuovi arrivati c’è il Deepal S07, proposto dal giovane marchio cinese sostenuto da Changan con l’ambizione di scompigliare le gerarchie. Fino a pochi anni fa chi cercava un SUV elettrico di questo tipo in Australia aveva pochissime alternative. Adesso ne spunta una nuova ogni manciata di mesi.

Tesla Model Y continua a vendere più di chiunque altro, ma nel frattempo Kia EV5, Hyundai Elexio, BYD Sealion 7, GAC Aion V e Zeekr 7C hanno allargato parecchio la scelta. Il Deepal S07 punta su una linea ispirata alle coupé, su dotazioni da segmento superiore e su un abitacolo curato. Il punto è capire se tutto questo basti a convincere chi di solito si affida ai nomi più noti.

Prezzo aggressivo e design nato a Torino

Il Deepal S07 è venduto in un’unica configurazione con cerchi da 19 o 20 pollici e parte da EUR 42.753 australiani, circa 29.500 euro, già comprensivi dei costi di messa su strada. Rispetto al debutto locale all’inizio del 2025 il listino è sceso di circa 6.200 euro. Così il SUV costa circa 1.200 euro in meno di una Kia EV5 base e oltre 9.300 euro in meno di Tesla Model Y. Per un marchio senza alcuna storia in Australia azzeccare il prezzo era fondamentale e su questo fronte il lavoro è stato fatto bene.

Sotto la carrozzeria lavora una batteria al litio ternaria da 79,97 kWh che alimenta un motore posteriore da 160 kW (214 CV) e 320 Nm di coppia, valori in linea con la concorrenza. Il vero tallone d’Achille è la ricarica, visto che in corrente continua il picco si ferma a 92 kW e servono 35 minuti per passare dal 30% all’80%. In alternata si arriva a 11 kW. Interessante invece la funzione vehicle to load da 3,3 kW.

Changan ha disegnato il modello nel suo centro di Torino e il risultato si nota. Il profilo da SUV coupé e i fari dal taglio sportivo lo distinguono da gran parte dei rivali. Dentro l’impostazione è quella tipica di molti SUV elettrici cinesi, poco originale ma riscattata da materiali scelti con attenzione. Lo schermo centrale da 15,6 pollici supporta Apple CarPlay e Android Auto wireless e può restare al centro oppure ruotare verso chi guida o verso il passeggero. Sembra un dettaglio ma è un’idea davvero azzeccata. Manca però un quadro strumenti digitale separato, compensato in parte da un ampio head up display con realtà aumentata. Il software ricorda quello di un tablet ed è reattivo e chiaro anche se un po’ dispersivo. Regolare le bocchette del clima dallo schermo non è sempre immediato e l’assistente vocale con intelligenza artificiale, piuttosto invadente, saluta a ogni ingresso ma può essere disattivato.

Nell’abitacolo del Deepal S07 la pelle sintetica nera e morbida riveste volante, sedili, tunnel centrale, plancia e pannelli porta, con cuciture arancioni a contrasto. Meno convincenti i tappetini nello stesso materiale, che sanno un po’ di economico. Dietro due adulti alti viaggiano comodi e trovano comandi del clima dedicati. Il bagagliaio offre 445 litri che diventano 1.385 abbattendo i sedili.

Su strada tra pregi e qualche limite

Al lancio il Deepal S07 era stato criticato per la sensazione di prodotto incompiuto e per sistemi di sicurezza tarati male. Diversi aggiornamenti software nell’ultimo anno hanno sistemato gran parte dei problemi. Il monitoraggio del conducente, fin troppo zelante, ora si spegne dal menu a tendina e resta disattivato anche al riavvio.

Con un solo motore lo scatto da 0 a 100 km/h richiede circa 7,9 secondi, abbastanza per l’uso quotidiano. La trazione posteriore evita lo sterzo disturbato dalla coppia che affligge rivali a trazione anteriore come Kia EV5 e Hyundai Elexio. L’avantreno leggero regala un inserimento in curva diretto con un assetto sorprendentemente piatto. La frenata rigenerativa si regola in molti modi ma manca la guida con un solo pedale e non ci sono palette al volante. Anche il passaggio ai freni meccanici potrebbe essere più fluido. Il comfort è buono grazie a un equilibrio riuscito tra sportività e morbidezza.

Deepal dichiara un consumo combinato di 18,6 kWh/100 km e un’autonomia fino a 475 km. Nella prova la media si è fermata a 17,8 kWh/100 km, quindi il dato è raggiungibile anche se le colonnine rapide diventano un po’ frustranti per via della bassa potenza. Cruise control adattivo e mantenimento di corsia funzionano discretamente, ma in autostrada l’auto tende ad accostarsi alle linee invece di restare al centro. Sul fronte vendite in Australia il modello ha totalizzato 522 unità fino a fine giugno, più di Leapmotor C10 e circa quanto Hyundai Elexio, ma lontano dalle oltre 3.000 Kia EV5 immatricolate nello stesso periodo.

Fonte: TecnoAndroid

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