Vai al contenuto
Offerte

Contra el huracán su Netflix: cosa è successo davvero ai marinai

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

Il successo di Contra el huracán su Netflix ha riportato l’attenzione su una delle pagine più dolorose della storia recente del Messico, ovvero l’arrivo dell’uragano Otis sulla costa di Acapulco. Il film si ispira a fatti realmente accaduti, ma la vicenda portata sullo schermo si allontana parecchio da quello che è successo davvero in quelle ore terribili. Il regista Jorge Michel Grau si è preso ogni genere di libertà nel trasformare quella tragedia in cinema, eppure è riuscito a conservarne l’emozione, la tensione e la realtà straziante.

Il 25 ottobre 2023 resta una data impressa nella memoria di migliaia di messicani. Quel giorno Otis ha raggiunto Acapulco lasciando dietro di sé un’ondata di distruzione, con venti arrivati a toccare i 270 chilometri orari. Le vittime confermate sono state 68, anche se secondo le stime i morti sarebbero centinaia. Ogni persona che ha vissuto l’arrivo dell’uragano porta con sé un racconto diverso, ma per il momento soltanto uno di questi è approdato sulla piattaforma di streaming.

Contra el huracán su Netflix: un successo che ha superato i confini del Messico

I numeri ottenuti da Contra el huracán parlano chiaro. Almeno nella settimana precedente il film è stato il titolo più visto in Messico e ha conquistato il primo posto anche in 26 paesi. Si tratta di un lungometraggio di un’ora e 36 minuti, con un cast che comprende Benny Emmanuel, Kristyan Ferrer e Andrew Leland Rogers. La trama segue due fratellastri, Wirpul e Candi, che si ritrovano alla deriva dopo il passaggio della tempesta e sono costretti a mettere da parte i loro contrasti per riuscire a sopravvivere.

Il risultato è una storia romanzata molto potente, capace di tenere lo spettatore incollato fino all’ultimo minuto. Però, a guardare da vicino la storia vera da cui prende spunto, le somiglianze sono davvero poche. La pellicola di Netflix conserva lo spirito di quei giorni drammatici ma cambia in modo sostanziale i protagonisti, i loro legami e perfino il numero delle imbarcazioni coinvolte.

Cosa è successo davvero ai marinai rimasti in mare

La sceneggiatura si basa sulle esperienze di due amici, Marlon e Jonathan, che lavoravano come marinai e che rimasero bloccati in alto mare durante l’uragano. Non erano fratellastri come nel film e soprattutto non si trovavano sulla stessa barca. Ognuno dei due affrontò la furia di Otis a bordo di un mezzo diverso, lontano dall’altro.

Marlon era in compagnia di un collega di nome Yahir. Davanti al rischio concreto che l’imbarcazione affondasse, i due furono costretti a gettarsi in acqua e riuscirono a salvarsi quasi per miracolo. Jonathan intanto viveva lo stesso incubo su un’altra barca, alle prese con le stesse paure e con la stessa lotta per restare vivo. Due vicende che hanno segnato il racconto di quella tragedia ma che hanno ben poco in comune con la versione che il cinema ne ha tratto.

Le disgrazie e le difficoltà mostrate in Contra el huracán sono comunque autentiche, perché provengono direttamente da quanto vissuto da quei marinai. La differenza sta nel modo in cui sono state rielaborate. Per aumentare il dramma la produzione ha deciso di aggiungere conflitti familiari e un rapporto molto più teso tra i personaggi principali, trasformando due amici su imbarcazioni separate in due fratellastri costretti a condividere la stessa deriva. È proprio questa la ragione per cui il film viene presentato come basato su fatti reali e non come una ricostruzione fedele di quanto accaduto ad Acapulco.

Fonte: TecnoAndroid

Condividi:
46 Condivisioni