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Physint, alla mostra di Kojima spuntano mech simili a Metal Gear

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La mostra speciale organizzata per il decimo anniversario di Kojima Productions ha lasciato trapelare qualche indizio interessante su Physint, il nuovo progetto in lavorazione presso lo studio giapponese. E a giudicare da ciò che è emerso, i richiami a Metal Gear non mancano affatto. Anzi, in alcuni casi diventano piuttosto espliciti, al punto che è difficile non notarli anche per chi conosce la saga solo di sfuggita.

Sono in tanti a considerare Physint come il ritorno di Hideo Kojima al titolo che più di ogni altro ha contribuito a renderlo celebre. Già il fatto che si tratti di qualcosa di molto vicino a uno stealth action lascia intendere una certa volontà di richiamare la storica serie Konami. Tra i modellini esposti, però, ne compare uno che somiglia moltissimo a un Metal Gear vero e proprio, e qui il collegamento smette di essere un sospetto. Del resto lo stesso Kojima aveva ammesso che Physint ricorda la sua creatura più famosa, pur preferendo l’etichetta di spy action per distinguerlo dall’originale, anche grazie a una struttura che dovrebbe risultare differente.

Due mech che sembrano usciti da Metal Gear Solid

Alcune foto scattate dai visitatori della mostra e poi condivise sui social sono destinate a fare la felicità dei tanti nostalgici della serie, sparita dai radar ormai da parecchio tempo dopo il divorzio tra Kojima e Konami. In una di queste immagini si vede quello che pare essere un mech presente in Physint, e la somiglianza con un Metal Gear Rex salta subito all’occhio.

Non è solo questione di un robot bipede pesantemente armato, che di per sé potrebbe ricordare mille altre cose. Lo stile generale sembra proprio agganciarsi allo stesso immaginario fantascientifico, almeno per quanto riguarda la tecnologia e il design delle macchine. Un secondo scatto mostra invece un mech tripode, anche questo decisamente vicino a un Gekko di Metal Gear Solid 4, pur con alcune differenze che ovviamente si notano a un’osservazione più attenta.

La mano inconfondibile di Yoji Shinkawa

Gran parte di questa somiglianza si spiega con una scelta precisa. A guidare la visione estetica di Physint c’è infatti lo stesso art director di Metal Gear, cioè Yoji Shinkawa, che si occupa sia dei personaggi sia della componente tecnologica. Il suo tratto distintivo risulta perfettamente riconoscibile in questi modelli, e chi ha seguito la saga negli anni lo individua quasi subito.

Resta comunque un margine di incertezza. Non è chiaro a cosa si riferiscano esattamente questi modellini, né se avranno davvero un corrispettivo all’interno del gioco finale. Sembrano però confermare l’intenzione di tornare quantomeno alle atmosfere di Metal Gear Solid, mentre si attendono informazioni più precise su come funzionerà il gameplay di questo spy action.

Nel frattempo la storia del progetto ha già regalato un colpo di scena notevole. Physint ha rischiato di essere cancellato da Sony e ora si trova nelle mani di Xbox. Kojima Productions, dal canto suo, ha smentito le indiscrezioni circolate sul gioco ribadendo che lo studio è in salute e redditizio. Dalla stessa mostra è spuntata anche una nuova immagine di OD Knock, l’altro titolo in sviluppo presso lo studio sempre in collaborazione con Xbox.

Fonte: TecnoAndroid

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