Vai al contenuto
Offerte

Comete e origine della vita: impatti troppo rapidi e ripidi

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

Le comete potrebbero non essere state le corriere cosmiche che hanno portato sulla Terra i mattoni della vita. Un nuovo studio mette in discussione un’idea piuttosto diffusa e suggerisce che la maggior parte di questi corpi ghiacciati avrebbe colpito il nostro pianeta con una velocità troppo elevata e con un angolo troppo ripido perché le molecole utili alla nascita della vita riuscissero a sopravvivere all’urto.

Il punto centrale è proprio questo. Non conta soltanto che una cometa contenga ingredienti chimici interessanti, conta anche cosa resta di quegli ingredienti nel momento in cui il viaggio finisce contro la superficie terrestre. E secondo la ricerca, nella maggior parte dei casi, resterebbe ben poco.

Il problema della velocità e dell’angolo di impatto

Per capire la portata della questione basta pensare a cosa significa un impatto di questo tipo. Un oggetto che arriva dallo spazio a grande velocità porta con sé un’energia enorme, e quando quell’energia si scarica tutta insieme le strutture più delicate rischiano di non reggere. Le molecole considerate fondamentali per la vita appartengono proprio a questa categoria. Sono fragili, e lo studio indica che nella stragrande maggioranza dei casi l’urto sarebbe stato troppo violento per lasciarle intatte.

Poi c’è la traiettoria. Lo studio non si ferma alla rapidità con cui le comete avrebbero raggiunto la Terra ma considera anche l’inclinazione con cui sarebbero arrivate. Un angolo troppo accentuato, secondo l’analisi, peggiora le cose. Velocità e angolazione insieme formano quindi una combinazione sfavorevole, che avrebbe reso poco probabile la sopravvivenza dei composti preziosi trasportati da questi corpi celesti.

Va sottolineato un dettaglio non da poco. La ricerca parla della maggior parte delle comete, non di tutte. Il quadro che emerge non esclude in modo assoluto che qualche impatto possa aver depositato del materiale organico, ma ridimensiona parecchio il ruolo che spesso viene attribuito a questi visitatori ghiacciati nella storia chimica del pianeta.

Cosa cambia per l’origine della vita sulla Terra

L’idea che le comete abbiano rifornito la Terra primordiale dei composti necessari alla vita è da tempo una delle ipotesi più affascinanti e più citate. Ha un certo fascino narrativo, del resto. Immaginare che gli ingredienti della biologia siano piovuti dal cielo racconta un legame diretto tra il nostro pianeta e il resto del Sistema solare. Questo nuovo lavoro, però, invita a guardare la faccenda con occhi più critici.

Se la consegna via cometa era davvero così difficile, l’attenzione si sposta inevitabilmente sulle altre possibili origini di quelle molecole. Lo studio non entra nel merito di quali alternative siano più probabili, ma il suo risultato pesa sulla bilancia delle ipotesi. Il trasporto dallo spazio tramite comete, in sostanza, appare meno efficace di quanto si potesse pensare.

Il ragionamento alla base è semplice e proprio per questo convincente. Un carico, per quanto ricco, serve a poco se va distrutto durante la consegna. E per gran parte delle comete che hanno colpito la Terra, l’arrivo sarebbe stato troppo veloce e troppo inclinato perché i mattoni della vita superassero indenni l’impatto.

Fonte: TecnoAndroid

Condividi:
116 Condivisioni