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Il progetto di Boom Supersonic di riportare in cielo un aereo supersonico per passeggeri entro il 2029 comincia a mostrare qualche crepa. Nel frattempo l’azienda sposta una fetta crescente delle proprie energie sulle turbine a gas destinate ad alimentare i data center dell’intelligenza artificiale. Il CEO Blake Scholl ha parlato di un “rinascimento nell’energia e nel volo supersonico” durante la presentazione di una nuova fabbrica in Colorado, ma alcuni dei primi sostenitori di entrambe le iniziative hanno espresso dubbi sui tempi di consegna e qualcuno si è addirittura sfilato.
Boom Supersonic: i dubbi di United Airlines su Overture
Tra i primi clienti dell’azienda c’è United Airlines, e il suo amministratore delegato Scott Kirby non ha usato giri di parole. Intervistato nel podcast Office Hours: Business Edition, uscito il 28 ottobre 2026, ha spiegato alla conduttrice Monica Langley che il 2029 è la tabella di marcia ufficiale. Secondo lui però quella data non sarà rispettata e servirà più tempo. Overture deve ancora superare parecchi ostacoli sia nello sviluppo sia nella certificazione da parte della FAA, l’ente americano per l’aviazione civile, e non c’è alcuna garanzia che ci riesca. Kirby ha comunque speso parole di apprezzamento per Scholl e per la società. Già a marzo lo stesso manager aveva stimato al 50% le probabilità che il velivolo entrasse davvero in servizio commerciale.
Boom si era fatta conoscere facendo volare nel 2024 e nel 2025 il dimostratore XB1, pensato per provare il concetto di crociera senza bang sonico. L’idea sfrutta il fenomeno del Mach cutoff, che consiste nel volare appena oltre la velocità del suono ad alta quota e in condizioni atmosferiche particolari. Così le onde d’urto vengono deviate verso l’alto e l’impatto al suolo si riduce al minimo. Si tratta di un approccio ben diverso da quello della NASA, che da ottobre 2025 sta testando lo sperimentale X59 con il suo lungo muso affusolato studiato per attenuare il boom.
Sul fronte normativo il vento è favorevole. Dopo un ordine esecutivo del presidente Donald Trump, a giugno 2026 la FAA ha proposto una nuova regola che cancellerebbe il divieto storico ai voli commerciali supersonici sopra gli Stati Uniti. Boom ha accordi condizionati con American Airlines, Japan Airlines e United, con depositi non rimborsabili di importo non reso noto, che permetterebbero alle compagnie di acquistare il jet una volta disponibile. Intanto però lo stabilimento costruito nel 2024 all’aeroporto Piedmont Triad di Greensboro, in North Carolina, è rimasto in gran parte inattivo. La situazione ha sollevato domande tra i leader statali che avevano stanziato oltre 46 milioni di euro di fondi pubblici per realizzarlo.
La scommessa sulle turbine per l’intelligenza artificiale
Negli ultimi tempi l’attenzione dell’azienda si è concentrata sulle turbine a gas naturale per i centri di calcolo, viste come una fonte di ricavi aggiuntiva. Il 22 ottobre è stata presentata a Centennial, in Colorado, una fabbrica dedicata a Superpower, una turbina da 42 megawatt. All’evento erano presenti il segretario all’Energia Chris Wright e il governatore del Colorado Jared Polis, segno evidente del sostegno dell’amministrazione Trump. Lo stabilimento, ancora in costruzione, produce già componenti. L’obiettivo è consegnare le prime unità a metà 2027, per poi salire a 25 turbine l’anno nel 2028 e a 50 nel 2029.
Questa deviazione arriva mentre molte aziende tecnologiche puntano sul gas naturale come fonte principale per avviare in fretta i propri progetti, a volte con generatori mobili montati su camion o con turbine derivate da quelle per aerei e navi militari. Non tutto però fila liscio. Il 25 settembre Scholl ha ammesso su X la perdita di un contratto da circa 1,15 miliardi di euro con Crusoe, sviluppatore che costruisce data center in Texas per Oracle, Google e Microsoft e che avrebbe dovuto acquistare 29 turbine. Il CEO ha aggiunto che l’anno prossimo Boom consegnerà circa 250 MW di Superpower ad altri siti, senza indicare i clienti.
Secondo l’azienda i due fronti si alimentano a vicenda. Durante l’annuncio di ottobre è stato mostrato un prototipo di nucleo della turbina chiamato Sprint Core, destinato in futuro sia alla Superpower sia al motore Symphony dell’aereo di linea. Il componente sarà testato al Colorado Air & Space Port e Boom conta di accenderlo per la prima volta prima del Ringraziamento.
Fonte: TecnoAndroid


