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Claude voice mode ora funziona con Sonnet e Opus: come usarla

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Claude voice mode è la funzione che permette di parlare con il chatbot di Anthropic invece di scrivere ogni volta i prompt, e negli ultimi mesi è diventata parecchio più interessante. Dal 2025 la modalità vocale era disponibile, ma con un limite non da poco. Fino a poco tempo fa Claude rispondeva solo attraverso Haiku, il modello meno potente, scelto per ridurre la latenza. A luglio 2026 le cose sono cambiate. Adesso la modalità vocale funziona anche con i modelli più capaci come Sonnet e Opus, e riesce persino a recuperare il contesto dalle app e dai servizi collegati.

Come attivare e usare la voce di Claude

La cosa comoda è che questa funzione è disponibile un po’ ovunque, dall’app mobile per Android e iOS fino alla versione desktop e web. Anthropic consiglia però di usarla dallo smartphone, dove rende meglio. Aprire l’app, toccare l’icona con la forma d’onda nera in basso a destra (attenzione, non quella del microfono lì accanto), concedere i permessi per il microfono se richiesto, e a quel punto basta parlare. Claude genera la risposta appena finito il prompt e resta in modalità vocale finché non si tocca Stop.

C’è un dettaglio tecnico che vale la pena tenere a mente. La modalità vocale di Claude usa un’architettura a turni, quindi il chatbot ascolta prima e poi risponde. È diverso dalla modalità vocale di ChatGPT, che OpenAI ha aggiornato di recente con un’architettura duplex, capace di elaborare la voce e generare risposte allo stesso tempo. In pratica questo significa che a volte Claude scambia una breve pausa per la fine di una domanda. Per questo motivo il consiglio è di fare le domande a più parti una alla volta, non tutte insieme.

Cambiare modello è semplice, si usa il selettore in basso nell’interfaccia. Le opzioni sono tre. Haiku è il più rapido per risposte veloci, Sonnet è il più efficiente per le attività di tutti i giorni e Opus serve per i compiti complessi, ma è riservato agli account a pagamento. Come nella chat testuale, anche a voce si possono usare le app collegate, tipo Gmail, Google Calendar e Slack. Basta dire a Claude quale app deve usare dentro il prompt. Al primo accesso a un’app di terze parti serve concedere il permesso.

Lingue, voci e account gratuiti

A luglio 2026 la funzione supporta 14 lingue diverse, alcune con dialetti aggiuntivi. La lingua scelta influisce sulla voce disponibile. In inglese, per esempio, ci sono cinque opzioni, mentre chi usa il giapponese ne trova solo due. Tra le lingue supportate ci sono anche l’italiano, il francese, il tedesco, lo spagnolo, il cinese, il portoghese, il russo e altre ancora. C’è un limite però. Claude non riconosce il cambio di lingua a metà frase. Se si vuole passare a un’altra lingua conviene dichiararlo a voce oppure cambiare la lingua dal menu Impostazioni.

Per modificare voce e lingua si apre la pagina Impostazioni e si tocca Voce, sotto la sezione App del menu. Si può ascoltare un’anteprima di ciascuna scorrendo il carosello in alto. In inglese le voci si chiamano Buttery, Airy, Mellow, Glassy e Rounded. Si può anche regolare la velocità della cadenza, con le opzioni Lento, Normale e Veloce. E poi ci sono due modi per registrare i prompt, a mani libere e premi per parlare. Il primo, secondo Anthropic, va meglio negli ambienti silenziosi.

Un dubbio frequente riguarda l’abbonamento. Non serve pagare Pro o Max per usare Claude voice, ma gli account gratuiti restano limitati ai modelli Haiku e Sonnet. Per la maggior parte delle richieste Sonnet offre più che abbastanza intelligenza. Per far passare i prompt attraverso Opus, invece, serve un piano a pagamento. Le conversazioni vocali rientrano nei limiti di utilizzo. Anthropic limita gli account gratuiti anche a una sola connessione, anche se lo strumento resta utilizzabile in tutte le lingue attualmente supportate.

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