Nelle ultime settimane, Claude Code ha fatto discutere parecchio la comunità degli sviluppatori, e non per motivi positivi. Diverse segnalazioni hanno evidenziato un calo evidente nella qualità delle risposte generate dallo strumento di coding di Anthropic, al punto che molti utenti avevano iniziato a chiedersi se i modelli fossero stati degradati di proposito. La risposta dell’azienda californiana è stata piuttosto netta: nessun intervento intenzionale, solo tre problemi tecnici distinti che si sono sommati nel giro di poche settimane, dando l’impressione di un peggioramento generalizzato. Tutti e tre i fix sono stati integrati nella versione 2.1.116, rilasciata il 20 aprile.
Il primo guaio risale a febbraio, quando Anthropic ha lanciato il modello Claude Opus 4.6 con il livello di ragionamento impostato su “alto”. Il risultato? Claude Code “pensava” troppo a lungo, con latenza alle stelle e un consumo sproporzionato di token. Per rimediare, l’azienda ha abbassato il livello predefinito a “medio”. Peccato che questo aggiustamento abbia avuto l’effetto opposto: le risposte sono diventate meno precise, meno profonde. In pratica, il modello sembrava improvvisamente meno intelligente. Il ripristino del livello alto è arrivato il 7 aprile.
Il secondo problema è legato alla gestione della cache. Normalmente, Claude conserva gli input precedenti per migliorare le risposte successive durante una sessione. Se l’utente resta inattivo per almeno un’ora, i ragionamenti più vecchi vengono eliminati dalla cache. Un bug faceva sì che questa pulizia avvenisse a ogni singolo prompt, anche nella stessa sessione. Claude perdeva la memoria in tempo reale, il che rendeva le conversazioni frustranti e incoerenti. Il fix è stato distribuito il 10 aprile per Sonnet 4.6 e Opus 4.6.
Il terzo e ultimo problema è comparso il 16 aprile, quando è stata aggiunta un’istruzione pensata per ridurre la verbosità del modello. L’effetto collaterale è stato un consumo eccessivo di token di output e, ancora una volta, un calo nella qualità complessiva. L’istruzione è stata rimossa il 20 aprile per Sonnet 4.6, Opus 4.6 e Opus 4.7. Dato che tutti e tre i bug sono stati introdotti da Anthropic stessa, i limiti d’uso dei modelli sono stati resettati per tutti gli abbonati.
Arrivano nuovi connettori per Claude
Oltre ai fix, Anthropic ha annunciato anche una novità decisamente più piacevole: nuovi connettori per Claude. Gli utenti possono ora collegare le app di AllTrails, Audible, Booking.com, Instacart, Intuit Credit Karma, Intuit TurboTax, Resy, Spotify, StubHub, Taskrabbit, Thumbtack, TripAdvisor, Uber, Uber Eats e Viator.
Il funzionamento è piuttosto intuitivo: durante una conversazione, Claude suggerisce automaticamente l’app più adatta per completare una determinata attività. Anthropic ci tiene a precisare che non ci sono inserzioni pubblicitarie né risposte sponsorizzate dietro questi suggerimenti. I dati delle app connesse non vengono utilizzati per addestrare i modelli, e le singole app non hanno accesso alle altre conversazioni dell’utente.