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Claude Code ora fa parlare tra loro le sessioni di lavoro

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Le sessioni di lavoro di Claude Code ora possono parlarsi tra loro, e questo cambia parecchio il modo in cui gli sviluppatori gestiscono più finestre aperte contemporaneamente. Anthropic ha introdotto una funzione che permette a sessioni di programmazione separate di scambiarsi messaggi in modo diretto, senza più dover copiare e incollare a mano il contesto da una finestra all’altra del Terminale. Un piccolo dettaglio, forse, ma di quelli che tolgono un fastidio quotidiano a chi programma davvero.

Come funziona il nuovo scambio di messaggi

La novità è arrivata con Claude Code versione 2.1.224, pubblicata venerdì per macOS e Linux. A far girare il tutto ci sono due strumenti nuovi. Il primo si chiama ListAgents e serve a individuare le altre sessioni attive sul Mac. Il secondo è SendMessage, che si occupa invece di recapitare il messaggio vero e proprio. Quando una sessione ne riceve uno, questo compare come una scheda con tanto di etichetta e un collegamento che riporta al mittente. Tutto qui, niente di complicato. C’è un punto importante da chiarire. Secondo la documentazione di Anthropic, tra una sessione e l’altra passa soltanto il testo, non la cronologia della conversazione, non i file e nemmeno i permessi. In pratica una sessione può avvisarne un’altra quando una modifica rompe qualcosa da cui quella dipende, oppure può passarle una risposta che stava aspettando. E c’è un limite pensato apposta per la sicurezza. Un messaggio in arrivo non può approvare una richiesta di permesso né modificare da solo le impostazioni di una sessione. Nessuna scorciatoia pericolosa insomma.

Dove si colloca questa funzione e cosa serve per usarla

Questa novità si affianca agli strumenti già esistenti di Claude Code, cioè i subagents e gli Agent Teams. La differenza sta nel fatto che qui vengono collegate sessioni che l’utente sta già facendo girare per conto suo sul proprio Mac, non sessioni che Claude crea e gestisce da solo. È una distinzione che conta, perché mette al centro il controllo di chi lavora.

Sul fronte della privacy c’è una scelta precisa. I messaggi scambiati tra sessioni sullo stesso Mac restano in locale e non arrivano mai ai server di Anthropic. Quando invece si tratta di macchine diverse, lo scambio funziona solo come risposta attraverso Remote Control, la funzione che collega il terminale di un Mac alle app Claude per iOS e Android. Una soluzione che tiene i dati vicini a chi li produce, per quanto possibile.

Sui requisiti non ci sono sorprese. Il cross session messaging richiede macOS o Linux con Claude Code 2.1.224 o versione successiva, e su Windows per ora non è disponibile. La funzione è stata rilasciata insieme ad altre 31 modifiche nello stesso aggiornamento, tra cui un nuovo comando chiamato claude self-hosted-runner pensato per i piani Team ed Enterprise.

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