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Citroën 2CV elettrica: arriva nel 2028 a circa 15.000 euro

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La Citroën 2CV rinasce in chiave elettrica e lo fa con un concept che punta dritto al cuore degli automobilisti nostalgici, senza dimenticare il portafoglio. Il marchio francese ha svelato al Salone di Parigi la 2 CV Concept, una piccola vettura a batteria pensata per rispondere all’avanzata delle auto elettriche cinesi a basso costo. La versione di serie arriverà nelle concessionarie alla fine del 2028, con un prezzo obiettivo di 15.000 euro.

Negli ultimi trent’anni sono tornati in vita molti modelli storici, dalla Mini Cooper alla Fiat 500, passando per il Volkswagen Maggiolino, la Renault 5 e la Chevrolet Camaro. Tutti progetti nati per solleticare la memoria di chi quelle auto le ha guidate o sognate. Mancava però all’appello proprio la 2CV, una delle utilitarie più amate di sempre, e adesso il vuoto è stato finalmente colmato. Citroën ha già confermato che la produzione partirà nel 2028.

Un tuffo nel passato con muscoli nuovi

Il risultato è una hatchback elettrica a quattro porte che non si limita ad accennare allo stile retrò. Ci si immerge completamente. Ci sono il cofano spiovente con le nervature, i fari tondi sporgenti montati sui parafanghi che emergono dalla carrozzeria piatta e il tetto in tela arrotolabile. Rispetto all’originale però l’aspetto è decisamente più robusto e muscoloso, con carreggiate larghe e cerchi da 19 pollici che riempiono i passaruota come nessuna 2CV aveva mai fatto.

Anche le misure raccontano qualcosa di interessante. La nuova Citroën 2CV è lunga 3,76 metri, circa 20 centimetri in meno della storica “lumaca di latta”. Secondo la casa francese queste dimensioni compatte rendono il parcheggio in città molto più semplice, ma servono anche a contenere i costi della futura versione di serie, che dovrebbe restare intorno ai 15.000 euro.

Sedili removibili e uno spazio dedicato alle uova

L’abitacolo non dà affatto l’idea di un’auto economica, pur richiamando la semplicità della progenitrice. I sedili a panca si possono smontare per un picnic all’aperto, mentre un cesto portatile appoggiato sul pavimento fa da console centrale e vano portaoggetti. Il dettaglio più curioso si trova nelle portiere, che integrano un vero e proprio portauova. Non è un vezzo casuale. Il progetto originale degli anni Trenta chiedeva infatti un’auto capace di trasportare un cesto di uova attraverso un campo pieno di solchi senza romperne nemmeno una.

Tra gli altri richiami al passato spiccano il volante a una sola razza e la leva del cambio che spunta da sotto la plancia. Stavolta però quella leva comanda un motore elettrico e non più un bicilindrico raffreddato ad aria abbinato al cambio manuale a quattro marce della versione storica.

Sul fronte tecnico Citroën non ha ancora diffuso dati su motore e batteria. È difficile immaginare prestazioni brillanti o un’autonomia particolarmente generosa, visto che il prezzo obiettivo lascia poco margine. Un possibile termine di paragone arriva dalla rivale Renault Twingo, che nella versione base offre 82 CV e percorre 262 chilometri con una ricarica. Maggiori dettagli emergeranno nei mesi che precederanno il debutto mondiale della 2CV di serie, previsto al Salone di Parigi del 2028, lo stesso palcoscenico su cui fece la sua prima apparizione il modello originale.

Fonte: TecnoAndroid

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