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Chrome 155 sui Googlebook: ora ogni sito diventa un’app

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Google ha iniziato a distribuire Chrome 155 sui Googlebook e con questa versione arriva una novità che cambia parecchio il rapporto con le pagine web. Da adesso il browser permette di installare qualsiasi sito come app, anche quando quel sito non è stato pensato per funzionare in questo modo. L’aggiornamento viene rilasciato tramite il Play Store con la build 155.0.8059.79 e porta con sé un’integrazione più profonda tra il browser e il sistema, un aspetto che chi usa questi dispositivi per lavoro noterà fin da subito.

Niente più manifest per trasformare un sito in app

Fino alla versione precedente Chrome sui Googlebook, cioè la variante Android arricchita con funzioni tipiche dei computer da scrivania, mostrava l’opzione di installazione soltanto per i siti configurati come web app. Tutte le pagine prive di un manifest installabile finivano semplicemente in una normale scheda del browser, senza alternative. Google continua a definire quel limite come una scelta progettuale ponderata, eppure ha deciso di rivederla dopo le numerose segnalazioni arrivate dalla community.

Il risultato è che oggi qualunque pagina può essere trasformata manualmente in un’applicazione. Una volta installata, la pagina vive in una finestra propria, separata dal resto della navigazione, e questo rende molto più comodo lavorare su più attività contemporaneamente. Per chi passa la giornata tra strumenti online diversi si tratta di una differenza tutt’altro che trascurabile.

La procedura richiede pochi passaggi. Basta aprire Chrome, raggiungere il sito che interessa ed entrare nel menu in alto a destra. Da lì si sceglie la voce Salva e condividi e poi Installa e crea scorciatoia. Su alcuni siti il comando Installa compare direttamente accanto alla barra degli indirizzi, quindi è sufficiente selezionarlo e seguire le indicazioni che appaiono sullo schermo.

C’è però un dettaglio da tenere presente per chi aveva già creato in passato una scorciatoia a una scheda del browser per un determinato sito, prima dell’arrivo di questo aggiornamento. In quel caso conviene rimuovere la vecchia scorciatoia e poi reinstallare la pagina seguendo la procedura appena descritta, così da ottenere la nuova versione in finestra dedicata.

Account, estensioni e impostazioni nell’uso di tutti i giorni

Le web app installate con Chrome 155 compaiono nell’app launcher e possono essere fissate alla barra delle applicazioni oppure alla schermata iniziale, proprio come qualsiasi altro programma. All’avvio si aprono comunque all’interno di Chrome, e questo ha un vantaggio concreto. Le applicazioni ereditano infatti l’accesso condiviso all’account Google, i cookie, i permessi già concessi ai vari siti e anche le estensioni presenti nel browser. In pratica non serve configurare nulla da capo, perché tutto quello che era già stato impostato nella navigazione tradizionale resta disponibile anche nella versione installata.

Sui Googlebook cambia poi la gestione delle preferenze del browser. Le impostazioni di Chrome non occupano più l’intero schermo come accadeva prima ma si aprono in una scheda separata. In questo modo diventa possibile tenere sott’occhio una pagina mentre si modificano le opzioni, senza dover saltare continuamente da una schermata all’altra per controllare l’effetto delle modifiche.

Fonte: TecnoAndroid

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