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Google continua a scommettere sull’intelligenza artificiale per rendere più semplice la ricerca di app e giochi sul Play Store. Dopo le app personali generate con l’AI arrivano ora i confronti automatici tra applicazioni, i consigli su misura per chi gioca e un’integrazione più profonda con Gemini. Non mancano gli strumenti pensati per gli sviluppatori, che potranno contare su ricompense per gli utenti e su commissioni più leggere se rispettano determinati standard di qualità.
Tutto questo rientra in una strategia che a Mountain View chiamano More than a store. L’idea è trasformare il negozio digitale di Google in un vero punto di riferimento per scoprire contenuti e servizi davvero utili. Va nella stessa direzione anche la scheda You, uno spazio personalizzato che raccoglie in un unico posto le app e i contenuti preferiti.
Ask Play, Game finder e Gemini cambiano la ricerca
La novità che gli utenti noteranno per prima riguarda Ask Play, la funzione che consente di cercare applicazioni con domande scritte in linguaggio naturale. Adesso è in grado anche di mettere a confronto più app direttamente nei risultati. Chi vuole capire come cambiano i modelli di abbonamento o quali applicazioni funzionano senza connessione a Internet otterrà un confronto immediato e facile da leggere, costruito sulle informazioni delle schede dello store e sulle recensioni degli utenti. Individuare le differenze tra le alternative diventa così molto più rapido.
Per i videogiocatori debutta Game finder, uno strumento che suggerisce nuovi titoli partendo dalle abitudini di gioco, dalle meccaniche preferite e dalle recensioni della community. Il sistema non si limita a proporre un gioco ma spiega anche perché potrebbe piacere, e mostra quali titoli stanno usando le persone seguite e gli utenti con gusti simili. Per ora la funzione parla soltanto inglese.
Cresce poi il peso di Gemini nella scoperta delle applicazioni. Secondo i dati diffusi da Google, le conversazioni con l’assistente hanno generato oltre 6 milioni di installazioni nei primi due mesi dal lancio della funzione. Basta descrivere un’esigenza e Gemini individua l’app adatta, collegandosi alla relativa scheda da cui l’installazione parte con un solo tocco. La stessa possibilità è stata estesa anche alle conversazioni vocali con Gemini Live.
Cosa possono fare gli sviluppatori per farsi trovare
Google ha pubblicato una serie di indicazioni rivolte agli sviluppatori per migliorare la visibilità delle loro app nell’intero ecosistema. La ricerca infatti non passa più solo dalla schermata principale dello store ma coinvolge anche Ask Play, Game finder, Gemini e le Collections presenti nelle schermate home. Il primo suggerimento è tenere aggiornati descrizioni, tag ed eventi promozionali tramite Play Console, così da valorizzare nuove funzionalità, offerte a tempo e contenuti stagionali.
L’invito è anche a puntare su immagini nitide e video di anteprima in alta risoluzione, capaci di adattarsi a schermi di dimensioni diverse. Capitolo a parte per i deep link, i collegamenti che portano dritti a una sezione specifica di un’app, la cui correttezza ora si verifica con un emulatore integrato nella console senza bisogno di un dispositivo fisico. C’è infine l’Engage SDK, che permette di mostrare contenuti personalizzati su Apps Home, nella scheda You e sui tablet Android. Al momento copre nove categorie, tra cui Istruzione e Salute e fitness.
Sfide lampo, ricompense e commissioni ridotte
Anche l’esperienza di gioco diventa più coinvolgente grazie a Sidekick, l’interfaccia che si sovrappone al titolo in corso e da cui si raggiungono con un tocco Quest, Leghe, Sprint e le funzioni dedicate alla community. Le Sprint sono sfide di 48 ore tra gruppi da due a cinque giocatori di livello simile e si affiancano alle Leghe, che trasformano le classifiche interne ai giochi in competizioni mensili. Le Quest invece possono ora assegnare premi spendibili direttamente nei videogiochi come skin, potenziamenti e valute virtuali, oltre ai vantaggi legati a Google Play Points.
Per integrare queste funzioni gli sviluppatori hanno a disposizione Game Stats e Play Games Rewards. Il primo raccoglie dati essenziali sulle partite, come il completamento di un incontro o il superamento di certe soglie di punteggio, attivando le Streak giornaliere e rendendo il gioco idoneo a Leghe e Sprint. Si appoggia ai dati già presenti sul backend senza costringere a creare da zero sistemi di abbinamento o classifiche. Play Games Rewards, ora aperto a tutti, consente di impostare ricompense ricorrenti sincronizzate con Google Play Points.
L’ultimo annuncio riguarda i programmi Apps Experience e Level Up, che garantiscono commissioni ridotte alle app e ai giochi in linea con le linee guida sulla qualità di Google. Tra gli esempi citati figurano Summoners War, PUBG MOBILE e Fruit Ninja, che hanno migliorato le prestazioni grafiche, integrato Game Stats e introdotto Leghe e Quest. I programmi sono attivi in Australia, Giappone, Spazio economico europeo, Regno Unito e Stati Uniti, e iscrizione e gestione avvengono ora direttamente da Play Console. Entro la fine del mese è atteso anche un restyling grafico della console, pensato per semplificare il lavoro quotidiano degli sviluppatori.
Fonte: TecnoAndroid


