Sul mercato dei semiconduttori si muovono cifre da capogiro, e i chip di memoria sono ormai il vero motore di questa corsa. Samsung e SK hynix, i due giganti coreani del settore, hanno appena chiuso accordi che valgono complessivamente 700 miliardi di dollari, pari a circa 650 miliardi di euro. Da una parte c’è Broadcom, dall’altra NVIDIA. E mentre i prezzi di RAM e SSD volano verso l’alto, chi produce questi componenti continua a macinare profitti e a firmare intese sempre più ricche.
Samsung punta su Broadcom con le HBM di nuova generazione
Tutto è partito dall’AI Summit di San Francisco, dove i due colossi hanno svelato le rispettive mosse. Samsung fornirà a Broadcom chip di memoria, incluse le preziose HBM (High Bandwidth Memory). L’azienda americana metterà sul piatto oltre 200 miliardi di dollari, ovvero circa 185 miliardi di euro, spalmati sui prossimi cinque anni fino al 2030. I chip nasceranno con tecnologia di processo a 2 nanometri e inferiore, roba di frontiera insomma. E finiranno dentro i futuri acceleratori AI di Broadcom, dove le prestazioni fanno la differenza.
A commentare l’intesa ci ha pensato Young Hyun Jun, a capo della divisione Device Solutions di Samsung. Le sue parole raccontano bene il clima del momento: l’intelligenza artificiale sta generando una domanda senza precedenti di tecnologie a semiconduttore strettamente integrate, che spaziano dalla memoria alla logica fino al packaging avanzato. Ampliando la collaborazione con Broadcom su queste tecnologie critiche, l’obiettivo dichiarato è offrire più valore ai clienti e sostenere l’infrastruttura di intelligenza artificiale che verrà.
SK hynix rilancia con NVIDIA e apre la porta ad Anthropic
Nello stesso evento è arrivata anche la conferma dell’accordo tra SK hynix e NVIDIA, una collaborazione già avviata a inizio giugno e ora estesa. L’azienda coreana garantirà a NVIDIA una fornitura di chip di memoria stabile e a lungo termine. Non solo: le due lavoreranno insieme sulla prossima generazione di memoria, quella che serve per addestrare i modelli di intelligenza artificiale sempre più affamati di potenza.
L’intesa vale 500 miliardi di dollari, circa 465 miliardi di euro, e comprende la costruzione di un data center AI da 2 GW. Dentro ci saranno i sistemi NVIDIA Vera Rubin abbinati alle HBM4 di SK hynix. L’attivazione è attesa nel corso del 2027, quindi c’è ancora da aspettare. Nel frattempo si affaccia un altro nome pesante: anche Anthropic potrebbe entrare nella lista clienti di SK hynix. L’azienda californiana ha già fatto sapere di volere memorie per i suoi chip AI.


