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Chiavi auto: le funzioni nascoste del telecomando che ignori

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Le chiavi auto moderne vengono usate decine di volte alla settimana quasi in automatico, un clic per aprire, un clic per chiudere, e poco altro. Eppure quel piccolo oggetto che finisce in tasca o in borsa nasconde parecchie funzioni che restano inutilizzate semplicemente perché nessuno le ha mai spiegate. A seconda del modello, il telecomando auto può avviare il motore a distanza, sollevare il portellone, abbassare tutti i finestrini, richiudere il tetto apribile e persino far scattare un allarme sonoro. Vale la pena guardare quei simboli con un po’ più di attenzione.

Si parte dai comandi più riconoscibili. Il lucchetto chiuso blocca le porte, quello aperto le sblocca, ma anche qui il comportamento cambia da vettura a vettura. Su alcune auto una singola pressione apre tutto, su altre la prima pressione sblocca soltanto la porta del conducente e serve un secondo tocco per le rimanenti. Il pulsante con il disegno del bagagliaio, invece, in certi casi si limita a sbloccare la serratura del vano di carico, mentre tenendolo premuto più a lungo comanda l’apertura vera e propria del portellone. Diversi costruttori richiedono proprio una pressione prolungata per evitare attivazioni involontarie, e su alcuni modelli lo stesso pulsante richiude il portellone elettrico.

Avviamento a distanza e pulsante panic, i due grandi sconosciuti

Il simbolo con la freccia circolare è quello che genera più dubbi. Nella stragrande maggioranza dei casi indica l’avviamento a distanza, disponibile sulle vetture che montano il remote start di fabbrica. La sequenza cambia da marchio a marchio, alcuni chiedono di premere prima il tasto di chiusura e poi tenere premuta la freccia, altri hanno un pulsante dedicato. Il vantaggio si apprezza soprattutto con il freddo pungente o con il caldo estivo, perché l’abitacolo comincia a scaldarsi o a raffrescarsi prima ancora che qualcuno salga a bordo. I sistemi più recenti spengono il motore in automatico dopo un tempo prestabilito. Disponibilità e modalità di funzionamento dipendono da modello, allestimento e mercato di vendita.

Poi c’è il pulsante panic, riconoscibile dal simbolo del clacson o da un’icona che ricorda un allarme. Premendolo, luci e avvisatore acustico entrano in funzione in modo continuo. Non serve solo a disturbare il vicinato, l’idea è attirare attenzione in situazioni di emergenza oppure ritrovare la vettura in un parcheggio affollato. Se scatta per sbaglio con le chiavi in tasca, di norma basta premere di nuovo lo stesso tasto o un altro comando del telecomando per zittire tutto, anche se la procedura precisa varia da auto ad auto.

Finestrini a distanza e chiave meccanica nascosta

Qui arriva la parte meno intuitiva. Molte vetture permettono di abbassare i finestrini a distanza tenendo premuto il tasto di sblocco, e allo stesso modo di richiuderli, tetto apribile compreso, mantenendo premuto quello di chiusura. Altre funzioni si attivano con combinazioni di pulsanti o pressioni prolungate. Non va dimenticato che quasi tutti i telecomandi contengono una chiave meccanica estraibile, utile quando la batteria interna si esaurisce, così da entrare in abitacolo e procedere con l’avviamento di emergenza previsto dal costruttore.

Il motivo per cui tanti pulsanti sembrano inerti è semplice, non esiste uno standard universale. Un tasto che su un’auto avvia il motore a distanza su un’altra non fa assolutamente nulla, e il comando del bagagliaio può limitarsi allo sblocco oppure sollevare l’intero portellone. Cambia anche la modalità, pressione rapida, doppio tocco, tenuta di qualche secondo. Certe funzioni sono poi riservate agli allestimenti superiori o richiedono equipaggiamenti specifici. Ecco perché i simboli da soli non bastano e il libretto di uso e manutenzione resta lo strumento più affidabile.

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