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Non tutte le cellule tumorali colpite dalla chemioterapia escono di scena come ci si aspetterebbe. Una parte di esse riesce a superare il trattamento assumendo un aspetto quasi da zombie e proprio da questa condizione può favorire la ripresa del tumore. A spiegare come accada è un nuovo studio condotto dal Trinity College Dublin e pubblicato sulla rivista scientifica Science Advances, che prova a fare luce su uno dei passaggi più delicati nella lotta contro il cancro.
Il punto di partenza è semplice da intuire anche per chi non ha alcuna formazione medica. La chemio nasce con l’obiettivo di eliminare le cellule malate e quando funziona come previsto il tumore perde terreno. Il problema nasce quando qualcosa sfugge alla terapia. Basta che un gruppo di cellule resti in piedi perché la malattia trovi il modo di ripartire, anche dopo un trattamento che sulla carta sembrava aver fatto il suo lavoro.
Cellule che sembrano spente ma restano in vita
L’immagine dello zombie non è scelta a caso. Descrive bene il comportamento di queste cellule tumorali che dopo la chemioterapia non vanno incontro alla morte come le altre. Assumono un aspetto che le fa sembrare quasi finite eppure rimangono vitali. In altre parole non sono davvero fuori gioco e conservano la capacità di incidere sull’andamento della malattia.
È proprio questa sopravvivenza silenziosa a rendere il fenomeno così rilevante. Una cellula che resiste alla terapia non è soltanto un residuo innocuo rimasto ai margini. Secondo quanto emerge dalla ricerca queste cellule contribuiscono attivamente alla ricomparsa del tumore e diventano quindi un elemento centrale per capire perché in alcuni casi la malattia si ripresenti dopo le cure.
Per chi segue da vicino il tema delle terapie oncologiche si tratta di una questione tutt’altro che secondaria. Capire cosa permetta a una parte delle cellule malate di restare in vita dopo la chemio significa avvicinarsi al cuore del problema delle recidive, cioè di quei casi in cui il tumore torna a crescere dopo un primo trattamento.
Il lavoro del Trinity College Dublin
I ricercatori del Trinity College Dublin si sono concentrati proprio su questo passaggio. Il loro studio ha individuato ciò che consente a queste cellule di sopravvivere alla chemioterapia e di sostenere in seguito la ripartenza della malattia. Non si parla quindi solo di una semplice osservazione del fenomeno ma di un tentativo di chiarire in che modo avvenga.
La pubblicazione su Science Advances colloca il lavoro all’interno del dibattito scientifico internazionale sul cancro e sulla resistenza ai trattamenti. Il tema riguarda da vicino milioni di pazienti, perché la possibilità che alcune cellule tumorali sfuggano alla chemio rappresenta uno degli ostacoli più concreti alla guarigione definitiva.
Fonte: TecnoAndroid


