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Novità interessante per le celle solari: ecco cosa cambia
I risultati pratici non tardano a manifestarsi. Le celle trattate con il tiocianato di guanidinio hanno mostrato di poter convertire la luce solare in energia con un’efficienza del 22,3%. Un numero che le colloca appena sopra molti dei pannelli in silicio che oggi si trovano sui tetti, ma abbastanza vicino ai migliori esperimenti di laboratorio. È un piccolo, ma significativo passo verso pannelli più potenti, economici e durevoli.
Il vero potenziale emerge però quando si parla di celle in tandem. Ovvero quelle strutture più complesse formate da diversi strati di perovskite. In laboratorio, tali celle hanno già superato il 30% di efficienza, e il team del University College London pensa che l’aggiunta di tale sale nello strato inferiore potrebbe alzare ancora di più tale limite. E non è tutto. Il tiocianato di guanidinio offre anche informazioni preziose sul processo di crescita dei cristalli, permettendo agli scienziati di comprendere meglio come migliorare la stabilità e le proprietà dei materiali per le celle.
In altre parole, non si tratta solo di generare più energia, ma di farlo in modo più stabile e duraturo. È come se il sale fungesse da piccolo architetto silenzioso, guidando i cristalli verso la configurazione ideale e aprendo la strada a celle più efficienti e affidabili. In un mondo dove la domanda di energia pulita cresce ogni giorno, scoperte come quest’ultima potrebbero segnare una vera svolta.
Fonte: TecnoAndroid








