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Dormire nella casa di Lizzie Borden, proprio dove si consumò uno dei delitti più famosi della storia americana, è un’esperienza che chiunque può prenotare. L’edificio di Fall River, in Massachusetts, oggi è un museo e allo stesso tempo una struttura ricettiva aperta a chi vuole passare la notte negli stessi ambienti in cui Lizzie uccise il padre e la matrigna. L’interesse attorno alla vicenda è tornato altissimo con l’arrivo su Netflix della quarta stagione della serie antologica Monster, dedicata interamente alla storia di Lizzie Borden e disponibile in versione completa dal 17 settembre 2026, con Ella Beatty, Vicky Krieps e Charlie Hunnam nel cast.
La serie ha riacceso la curiosità del pubblico verso l’assassina statunitense e, di riflesso, verso il luogo del crimine. Perché quella casa non è rimasta chiusa in un archivio polveroso ma continua ad accogliere ospiti, notte dopo notte, tra cimeli, ricostruzioni e una buona dose di inquietudine.
Prezzi, stanze e dettagli piuttosto macabri
Il costo di una notte si aggira intorno ai 260 euro e si può scegliere tra 2 suite e 4 camere. Tra le opzioni c’è la stanza appartenuta alla stessa Lizzie, quella della domestica Bridget Sullivan e quella dedicata ad Andrew Jennings. Le camere vengono affittate singolarmente, quindi capita spesso di condividere la dimora con perfetti sconosciuti. Chi preferisce avere l’intero edificio a disposizione deve aggiungere circa 1.300 euro alla somma di tutte le stanze, mentre a ottobre il supplemento sale a circa 1.700 euro.
Non finisce qui. La colazione si paga a parte, circa 17 euro, e c’è un extra che sfiora il surreale. Con circa 26 euro si può chiedere di trovare sul cuscino un’ascia oppure una bambola Lily. Un vero affare, verrebbe da dire con un pizzico di ironia. Nel 2022 una giornalista ha deciso di provare l’esperienza sulla propria pelle. All’interno ha trovato manichini che riproducono i corpi dei due coniugi esattamente nei punti in cui furono ritrovati, accompagnati da fotografie delle vittime e dalle repliche dei crani mostrati durante il processo, oltre a molti altri oggetti legati al caso.
Una notte con biscotti, sconosciuti e presenze
Il racconto di quella serata ha un che di paradossale. “La guida ci diede dei biscotti e se ne andò, dicendoci che potevamo chiamare il 911 se fosse successo qualcosa”, ha spiegato la giornalista, che quella notte avrebbe dormito insieme ad altri ospiti sconosciuti. Le sembrava quasi impossibile che il gruppo fosse stato lasciato libero di girare in quella dimora storica, forse perfino infestata.
L’atmosfera, a quanto pare, non era delle più leggere. La consapevolezza che due persone fossero morte in modo così violento risultava davvero perturbante. La giornalista ha raccontato di non riuscire a togliersi dalla testa il momento in cui, nel seminterrato, tutti avevano alzato lo sguardo verso il soffitto per vedere il punto in cui Andrew aveva perso così tanto sangue da macchiare il piano inferiore. “Questa casa non era un posto felice”, ha aggiunto.
Chi gestisce la struttura, del resto, non nasconde il lato più oscuro dell’offerta. Secondo quanto indicato sulla pagina ufficiale della casa di Lizzie Borden, gli ospiti possono sentire voci e passi, assistere ad apparizioni a figura intera oppure notare oggetti che sembrano muoversi da soli. Per gli appassionati di esperienze paranormali, insomma, l’edificio di Fall River è una meta che difficilmente passa inosservata.
Fonte: TecnoAndroid








