Dal 15 aprile si apre ufficialmente la finestra per montare gli pneumatici estivi sulle auto, perché da questa data termina l’obbligo di circolare con gomme invernali. L’estate vera e propria è ancora lontana, ma le vetture possono già liberarsi dell’equipaggiamento pensato per affrontare il freddo. Tutti gli automobilisti che hanno ancora montate le gomme da neve sono dunque liberi di passare a quelle estive.
C’è però un aspetto che vale la pena conoscere bene. Continuare a usare le gomme invernali anche fuori stagione non è formalmente vietato, ma bisogna fare molta attenzione al codice di velocità riportato sul libretto di circolazione. Chi circola con pneumatici invernali che hanno un codice di velocità inferiore a quello previsto per la propria vettura ha tempo fino al 15 maggio per mettersi in regola. Durante la stagione fredda la legge concede una deroga su questo punto, ma superata quella data scattano le sanzioni: da 422 a 1.695 euro, con la possibilità di vedersi ritirare la carta di circolazione.
Cosa controllare durante il cambio gomme
Il cambio gomme non è soltanto una scadenza da rispettare per stare a posto con la burocrazia. È anche il momento ideale per fare un controllo completo sullo stato degli pneumatici. Secondo le stime, questa operazione contribuisce a ridurre del 20% il rischio di incidenti legati a problemi di tenuta del veicolo.
Quando ci si presenta dal gommista per montare le gomme estive, conviene approfittarne per verificare diversi parametri che durante l’inverno possono essersi deteriorati. Il battistrada è il primo elemento da controllare: il limite legale è fissato a 1,6 mm, ma la soglia di sicurezza reale si colloca a 3 mm. Al di sotto di quel valore le prestazioni in frenata sul bagnato calano in modo significativo. Vanno poi ispezionati i fianchi degli pneumatici, alla ricerca di tagli, crepe, bozzi o deformazioni.
Dopo il montaggio è opportuno far eseguire equilibratura e convergenza, per evitare vibrazioni e un’usura irregolare delle gomme appena installate. Se l’auto è dotata di sistema TPMS, va verificato il suo corretto funzionamento dopo il cambio. Anche la pressione, un controllo che si può fare in autonomia, deve essere coerente con la tipologia dell’auto e il carico trasportato. Una pressione sbagliata incide su consumi, frenata e usura in misura molto maggiore di quanto si tende a immaginare.
Pneumatici estivi o quattro stagioni: cosa scegliere
Ogni volta che arriva il periodo del cambio gomme, la domanda è sempre la stessa: meglio gli pneumatici estivi (e poi quelli invernali a fine autunno) oppure i quattro stagioni tutto l’anno? Le gomme estive offrono prestazioni superiori su asciutto e bagnato quando la temperatura supera i 7 gradi, consumi più contenuti e maggiore durata in caso di uso intenso. Le gomme quattro stagioni rappresentano invece una soluzione pratica per chi percorre pochi chilometri o vive in zone dal clima mite. Il loro grande vantaggio sta nell’eliminare il doppio cambio annuale, ma d’estate le prestazioni possono risultare inferiori, soprattutto in autostrada o con temperature elevate.
Nella scelta non va trascurata l’etichetta che ogni pneumatico deve riportare per legge. Dal 2021, tutti gli pneumatici in commercio devono esporre l’etichetta europea introdotta dal Regolamento UE 2020/740, che mette a confronto i prodotti su tre criteri: efficienza energetica, aderenza sul bagnato e rumorosità esterna. Tramite il QR code presente sull’etichetta è possibile consultare la scheda tecnica ufficiale nella banca dati EPREL, così da verificare le caratteristiche di quel modello specifico e fare una scelta che non si basi esclusivamente sul prezzo.