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La California ha deciso di mettere un freno ai combattimenti tra robot contro umano. La California State Athletic Commission ha infatti inviato una lettera di diffida a Rek, una startup tecnologica che il mese scorso aveva organizzato un incontro tra un uomo in carne e ossa e un robot umanoide. Il contenuto del documento è piuttosto chiaro. Senza il via libera della commissione nello Stato non si possono più tenere sfide di questo genere che vedano coinvolta una persona. Si tratta di una presa di posizione che arriva a poche settimane da un evento che aveva attirato parecchia curiosità, proprio per la natura insolita dello scontro andato in scena sul ring.
Il match del 18 settembre e il robot con la testa da Terminator
L’incontro finito sotto la lente delle autorità si è svolto lo scorso 18 settembre. Da una parte c’era Frankie LaPenna, lo sfidante umano. Dall’altra un robot umanoide di proprietà di Rek, che però non si muoveva in totale autonomia. A guidarlo era infatti un operatore umano attraverso un sistema di realtà virtuale gestito da remoto. In pratica sul ring si affrontavano due persone, solo che una delle due combatteva a distanza prestando i propri movimenti a una macchina.
Rek non nasconde le proprie ambizioni. Sul suo sito si presenta come la lega di combattimento per robot umanoidi, una definizione che lascia intendere la volontà di trasformare questi scontri in un vero e proprio format. Anche l’aspetto dell’automa non è passato inosservato. Il robot sembra essere un modello prodotto da EngineAI, al quale però è stata sostituita la testa con una dall’aria decisamente ispirata a Terminator. Una scelta estetica che punta chiaramente sullo spettacolo e sull’immaginario cinematografico legato alle macchine da combattimento. Il replay completo della sfida è comunque disponibile online per chi volesse rivedere come è andata.
La diffida della commissione e la risposta del CEO di Rek
A rendere pubblica la lettera è stato lo stesso amministratore delegato della startup, Cix Liv, che l’ha pubblicata su X il 30 settembre. Nel documento la commissione definisce l’incontro come non autorizzato e chiede a Liv e alla sua azienda di smettere di organizzare, promuovere o pubblicizzare qualsiasi incontro, match o esibizione di boxe o arti marziali miste che coinvolga un essere umano in California senza aver prima ottenuto l’approvazione dell’ente.
Il punto centrale della diffida riguarda proprio la presenza umana sul ring. Finché a combattere c’è una persona, per la commissione l’evento rientra nel perimetro degli sport da combattimento che devono passare dalla sua autorizzazione. Poco importa quindi che l’avversario sia un’altra persona oppure una macchina telecomandata.
La reazione del numero uno di Rek non è stata affatto preoccupata, anzi. Nel condividere la lettera Liv ha commentato con un ironico “Ce l’abbiamo fatta, ragazzi”, quasi a voler trasformare il richiamo ufficiale in una sorta di riconoscimento per la visibilità ottenuta dalla sua lega di combattimento.
Nel frattempo la startup non sembra intenzionata a fermarsi, ma ha cambiato formula. Il prossimo appuntamento organizzato da Rek, in programma per venerdì, non prevede la presenza di esseri umani sul ring. A sfidarsi saranno infatti due robot armati, che combatteranno l’uno contro l’altro.
Fonte: TecnoAndroid








