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Borderlands 4, arriva FL4K and the Last Resort

In questo articolo Indice dei contenuti 3 sezioni

Gearbox continua a spingere su Borderlands 4 con contenuti aggiuntivi di peso, nonostante l’ammissione di un lancio più “morbido” del previsto, e i dettagli completi del secondo Story Pack sono finalmente sul tavolo. Si chiama FL4K and the Last Resort, costa circa 18 euro e riporta in scena una delle classi più amate della saga, quel Beastmaster arrivato con Borderlands 3 che ora torna in una veste tutt’altro che decorativa. Il pretesto narrativo, va detto, è di quelli che colpiscono dritti allo stomaco: una missione di salvataggio per il cane del cacciatore della Cripta.

Il rapimento avviene durante una battuta di caccia sulla nuova mappa, una giungla tropicale chiamata Providence che definisce buona parte dell’identità visiva dell’espansione. I soldati Tediore portano via l’animale, e da lì parte tutto il resto. L’art director Chris Neely ha descritto l’aggiornamento come qualcosa che ha “un pizzico di Mad Max” e “un po’ di azione alla John Wick”, due riferimenti che rendono bene l’idea del tono: polveroso, sporco, vendicativo quanto basta.

FL4K, il cane e la vendetta annunciata

Nel trailer la battuta di FL4K non lascia margini di interpretazione. “Tediore ha catturato uno dei miei migliori amici. È uno skag, ed è indifeso senza di me. Se è vivo, ho bisogno di aiuto per salvarlo. Se è morto, vai, cacciatore della Cripta, e rimetti le cose al loro posto.” Poche righe, ma sufficienti a costruire l’impalcatura emotiva di tutta l’espansione.

Insieme alla trama arrivano nuovi nemici da smontare, i Deadframes, e soprattutto un nuovo cacciatore della Cripta giocabile: Loveless, l’hacker dall’estetica cyberpunk già mostrata in precedenza. Gearbox parla di “cibernetica avanzata e un virus digitale senziente da compagnia” per un approccio al combattimento che promette di distinguersi parecchio dal resto del cast. Un animaletto virtuale al posto dello skag, insomma, con tutt’altre intenzioni.

Bottino, armi perlescenti e il pacchetto su Amara

Poi c’è la parte che, diciamocelo, muove davvero l’ago della bilancia in un gioco come questo: il loot. Story Pack 2 introduce due nuove armi Perlescenti, il fucile a pompa Astonisher Ripper e il Quadratus, un’arma pesante Vladof della categoria Ordnance, oltre a 18 nuovi pezzi di equipaggiamento Leggendario. Numeri concreti, non promesse vaghe, che dovrebbero dare abbastanza carne al fuoco a chi ha già spolpato il contenuto base.

In parallelo esce anche un pacchetto più piccolo, acquistabile separatamente a circa 5 euro, intitolato Amara and the Vile Shadows. Dentro ci sono una nuova missione rigiocabile e altro bottino, inclusa un’ulteriore arma Perlescente e sei equipaggiamenti Leggendari. Non è un’espansione narrativa vera e propria, più un’aggiunta pensata per chi vuole allungare il ciclo di gioco senza spendere troppo.

Aggiornamento di sistema e livello massimo più alto

Tutto questo materiale arriva accompagnato da un aggiornamento di sistema che porta il gioco alla versione 1.10. La novità più rilevante riguarda tutti, anche chi non ha intenzione di comprare nulla: il livello massimo sale di 10 punti per l’intera utenza. Un intervento che ridisegna inevitabilmente le build e obbliga a rimettere mano ai personaggi già portati al cap precedente.

La strategia di Gearbox appare piuttosto leggibile. Dopo un debutto commerciale sotto le aspettative, lo studio ha scelto di non ridurre il supporto post lancio ma di raddoppiare, alternando contenuti a pagamento e migliorie gratuite. FL4K and the Last Resort è il secondo Story Pack di questo percorso e, tra la giungla di Providence, i Deadframes e un cane da riportare a casa, rappresenta il capitolo più consistente arrivato finora su Borderlands 4.

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