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Dacia Striker: la crossover ibrida da 24.600 euro con 602 litri

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Con la nuova Dacia Striker il marchio rumeno prova a rimescolare le carte nel cuore del mercato europeo, quello delle compatte di segmento C, e lo fa con una vettura che non si lascia chiudere in una sola categoria. Gli ordini sono ufficialmente aperti dal 13 ottobre e i prezzi partono da 24.600 euro. Sulla carta è un crossover che prova a tenere insieme la presenza su strada di un SUV, lo spazio di una grande station wagon e il profilo aerodinamico di una berlina. Dacia non nasconde le proprie ambizioni e punta a portare la sua quota di vendite in questa fascia dall’attuale 20% fino al 33% entro la fine del decennio.

Le misure aiutano a capire l’idea di fondo. La Striker è lunga 4,62 metri e ha un’altezza da terra di 19 centimetri, che diventano 20 nella versione a trazione integrale. L’altezza complessiva invece si ferma a 1,53 metri, una scelta precisa che tiene lontano il classico effetto furgone di tanti SUV. Il risultato è una migliore penetrazione nell’aria e un comportamento su strada più vicino a quello di una berlina, complici anche i cerchi in lega che arrivano fino a 19 pollici.

Dentro la Dacia Striker tra spazio e praticità

Salendo a bordo si percepisce quanto la filosofia del marchio si sia allontanata dal vecchio concetto di low cost. Oggi l’azienda parla di approccio eco smart, e l’abitacolo è pensato per accogliere cinque persone senza sacrifici anche nei viaggi lunghi. La plancia è alta e avvolgente, con un display da 7 pollici dietro il volante e un touchscreen da 10,1 pollici al centro, di serie su tutta la gamma.

La luce entra in abbondanza grazie al tetto panoramico fisso in vetro, dotato di filtri termici integrati. La console centrale è generosa e, per la prima volta su una Dacia, compare il sistema Autohold che gestisce il freno di stazionamento nel traffico. Anche il bagagliaio fa la sua parte con 602 litri di capacità, un portellone ad apertura automatica e un pianale modulabile in tre parti.

Motori ibridi e listino della nuova crossover

Sotto il cofano la gamma è interamente elettrificata e pensata per contenere i costi di gestione. Il peso a vuoto si aggira intorno ai 1.400 kg, un valore che mette la vettura al riparo da eventuali sovrattasse legate alla massa. Le motorizzazioni sono tre. Chi macina chilometri può orientarsi sulla Mild Hybrid G 140, che abbina l’impianto a GPL a un sistema a 48 Volt e promette fino a 1.600 chilometri di autonomia. La Hybrid 155 è invece una full hybrid con motore benzina da 1,8 litri e due unità elettriche, accreditata di consumi pari a 4,2 litri ogni 100 km e della possibilità di muoversi in città per l’80% del tempo a zero emissioni. Per chi ama l’outdoor c’è infine la Hybrid 150 4×4, con trazione integrale e cinque modalità di guida.

Anche l’offerta commerciale è stata semplificata e si articola in tre soli allestimenti. Si parte dalla Expression, che costa 24.600 euro con il motore GPL ibrido, 27.100 euro con la full hybrid da 155 cavalli e 28.100 euro nella variante a trazione integrale. Più su si trovano la Extreme, dal carattere avventuroso con dettagli color rame e sellerie lavabili, e la Journey, orientata al comfort con sedile di guida a regolazione elettrica e portellone motorizzato. Le due versioni di vertice hanno lo stesso prezzo di partenza, così la scelta dipende solo dallo stile e dalle dotazioni preferite.

La Extreme parte da 26.400 euro con il propulsore GPL ibrido, sale a 28.900 euro con la Hybrid 155 e arriva a 29.900 euro nella configurazione 4×4. Stessa forbice per la Journey, proposta a 26.400 euro nella versione d’accesso e a 28.900 euro con la full hybrid. Sul fronte della tranquillità d’acquisto entra in gioco il programma di garanzia estesa Dacia Zen, che rinnova la copertura meccanica fino a 7 anni o 150.000 chilometri a condizione di eseguire la manutenzione ordinaria presso la rete ufficiale.

Fonte: TecnoAndroid

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