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Bluetooth HDT: velocità quasi quadruplicata e audio hi-res aperto

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Il Bluetooth HDT si prepara a cambiare in modo concreto il modo in cui i dispositivi comunicano senza fili, e stavolta non si parla del solito ritocco marginale. Il Bluetooth SIG, cioè l’organismo che gestisce lo standard wireless più diffuso al mondo, ha adottato ufficialmente l’High Data Throughput come funzione opzionale del Bluetooth Core 7.0. Tradotto in termini pratici significa velocità di trasferimento molto più alte e una serie di vantaggi che toccano da vicino l’audio, l’autonomia e perfino gli aggiornamenti dei dispositivi che usiamo ogni giorno.

Il salto più evidente riguarda la connettività Bluetooth LE, che vedrà la velocità massima passare da 2 Mbps a 7,5 Mbps. Si tratta di quasi quattro volte il valore attuale, un incremento che non ha nulla dell’aggiornamento di facciata e che rende il Bluetooth HDT una delle evoluzioni più corpose dello standard da parecchio tempo a questa parte.

Audio ad alta risoluzione senza codec proprietari

L’effetto più immediato di questa banda extra si sentirà, letteralmente, nell’audio wireless. Con un canale così ampio il nuovo standard apre la strada all’audio ad alta risoluzione, all’audio spaziale e persino al surround multicanale. Il punto interessante è che tutto questo potrà avvenire senza appoggiarsi ai formati proprietari che oggi marchi come Sony con LDAC o Qualcomm con aptX impiegano proprio per aggirare i limiti dello standard attuale.

Ciò che adesso richiede codec esclusivi e dispositivi compatibili fra loro potrebbe quindi trasformarsi in uno standard aperto e accessibile a tutti. In altre parole la qualità sonora elevata non resterebbe più legata a specifiche combinazioni di prodotti e marchi, ma diventerebbe parte integrante della tecnologia Bluetooth stessa.

Batteria e aggiornamenti firmware, i vantaggi meno visibili

C’è poi un aspetto che rischia di passare in secondo piano ma che pesa parecchio, ovvero la batteria. Spostare più dati in meno tempo vuol dire tenere acceso il modulo Bluetooth per intervalli più brevi. Uno smartwatch che sincronizza con il telefono i dati di allenamento o quelli legati alla salute potrebbe completare l’operazione più rapidamente, consumando meno energia nel frattempo. Lo stesso discorso vale per i dispositivi di realtà estesa e spaziale, che con il Bluetooth HDT potrebbero funzionare in modo più fluido senza dover dipendere dal WiFi.

Un altro beneficio molto pratico interessa praticamente chiunque. Gli aggiornamenti firmware su smartwatch, cuffie e accessori per la smart home potrebbero finalmente diventare più veloci. Oggi aggiornare un orologio connesso può portare via parecchio tempo, spesso con il dispositivo fermo e inutilizzabile fino alla fine della procedura. Con la nuova tecnologia quell’attesa potrebbe accorciarsi in maniera drastica.

Va comunque ricordato che la novità resta opzionale. Non tutti i prodotti dotati di Bluetooth 7.0 la supporteranno in automatico, perché saranno i produttori a decidere se implementarla o meno. I vecchi dispositivi, com’è ovvio, rimarranno esclusi da questi miglioramenti. Per chi segue da vicino l’evoluzione dello standard si tratta comunque della novità probabilmente più rilevante degli ultimi anni.

I primi dispositivi compatibili con il Bluetooth HDT dovrebbero arrivare nel 2027, con una piccola rivoluzione attesa per cuffie, auricolari, smartwatch, smartband e molto altro ancora.

Fonte: TecnoAndroid

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