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Electronic Arts ha deciso di chiudere BioWare, lo studio che ha dato vita a Mass Effect e Dragon Age, e di tagliare circa 400 posti di lavoro. L’annuncio è arrivato mercoledì 21 ottobre 2026 e rappresenta uno dei passaggi più duri della nuova fase del colosso americano, che dopo il passaggio a proprietà privata si ritrova a gestire un debito di circa 17 miliardi di euro scaricato sulle sue spalle dai nuovi proprietari. Che qualche cambiamento fosse in arrivo era abbastanza prevedibile, ma la portata delle decisioni pesa comunque parecchio.
La chiusura di BioWare e il nuovo Mass Effect cancellato
Negli ultimi anni lo studio canadese aveva faticato non poco. Anthem, spento definitivamente all’inizio di quest’anno, e Dragon Age: The Veilguard non avevano raggiunto le vendite sperate e quei risultati deludenti hanno lasciato il segno. EA, che aveva acquisito BioWare nel 2007, ha spiegato che un piccolo gruppo era impegnato nelle prime fasi di sviluppo del prossimo Mass Effect. Quel progetto però è stato cancellato e con lui se ne va l’intero studio, compresa la sede di Edmonton in Alberta.
Nel memo firmato dai copresidenti Cam Weber e David Tinson si legge che BioWare è uno studio leggendario che ha contribuito a definire il genere dei giochi di ruolo e che la decisione non è stata presa alla leggera. Parole che difficilmente basteranno a consolare i fan cresciuti con le avventure del comandante Shepard o con le saghe del Thedas.
Il taglio complessivo riguarda circa il 3% della forza lavoro della società, appunto intorno alle 400 persone. L’editore ha fatto sapere che aiuterà i dipendenti coinvolti a valutare altre opportunità all’interno del gruppo.
Skate e The Sims, cosa cambia per Full Circle e Maxis
Tra gli studi colpiti dai licenziamenti c’è anche Full Circle, il team dietro Skate. Il titolo è disponibile in accesso anticipato da settembre dello scorso anno e secondo il memo ha avuto molto successo nell’attirare giocatori. Nonostante questo EA ha scelto di ridimensionare lo studio per avere una squadra più piccola e concentrata, capace di portare avanti una tabella di marcia molto chiara per la community. L’obiettivo dichiarato è costruire un’attività più sana e sostenibile nel tempo.
Anche in casa Maxis, gli sviluppatori di The Sims, arrivano novità. Lo sviluppo di quello che internamente viene chiamato Project Lotus è stato messo in pausa, così da spostare più risorse su un’altra iniziativa battezzata Project Evergreen.
Battlefront 3, Fight Night e le altre mosse di EA
Il quadro non è fatto solo di tagli. EA ha dato qualche indicazione anche sul futuro degli altri studi. Respawn e Dice, oltre a lavorare sui progetti legati a Battlefield e ad Apex Legends, che riceverà nuove modalità multigiocatore, stanno collaborando a un nuovo sparatutto. Secondo indiscrezioni si tratterebbe di Star Wars: Battlefront 3. Nei giorni scorsi circolavano voci su diversi studi in corsa per realizzarlo, Bungie compresa, ma a quanto pare la serie resterà all’interno di EA. Del resto Dice aveva già curato gli ultimi due capitoli di Star Wars: Battlefront.
Sul fronte dei giochi d’azione e avventura la strategia cambia rotta. Dopo Marvel’s Iron Man e il prossimo capitolo di Star Wars Jedi, la società intende concentrare gli sforzi su un numero minore di grandi produzioni portate avanti in parallelo.
Poi c’è EA Sports, che riporterà in vita la serie Fight Night dedicata alla boxe. Il team che si occupa di football americano sta invece lavorando a un’esperienza a mondo aperto completamente nuova, pensata prima di tutto per la dimensione social. Maggiori dettagli su questi progetti saranno annunciati nei prossimi mesi.
Fonte: TecnoAndroid


