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Le auto cinesi in Europa non sono più una presenza marginale da guardare con curiosità. Ormai più di una vettura su dieci immatricolata nel Vecchio Continente porta il marchio di un costruttore cinese, e il dato colpisce ancora di più se si considera quello che è successo negli ultimi dodici mesi: in un solo anno i numeri sono praticamente raddoppiati.
Detta così potrebbe sembrare una statistica come tante, ma non lo è affatto. Nella vita di tutti i giorni significa che su dieci macchine nuove appena uscite dai concessionari, una arriva da un gruppo con base in Cina. Fino a non molto tempo fa un rapporto del genere sarebbe sembrato improbabile, eppure è proprio la fotografia che emerge dalle immatricolazioni più recenti. Ed è una fotografia che racconta un cambio di passo netto, non un semplice aggiustamento.
Una crescita che corre veloce
Il punto che salta all’occhio è soprattutto la rapidità. Raddoppiare nel giro di un anno non è un risultato banale in nessun settore, e lo è ancora meno nel mercato europeo dell’automobile, dove ogni fetta di clienti si conquista con fatica e dove i marchi storici giocano in casa da decenni. Le vetture prodotte dai gruppi cinesi sono riuscite in poco tempo a passare da una presenza quasi di nicchia a una quota che supera il 10% delle nuove registrazioni.
Non si tratta quindi di un fenomeno passeggero o legato a un singolo mese fortunato. I numeri descrivono una crescita impressionante, costante e abbastanza solida da spostare gli equilibri complessivi delle vendite. Chi segue il settore da vicino lo aveva intuito da tempo, ma vedere il dato nero su bianco fa comunque un certo effetto. Più di un’auto su dieci è una soglia simbolica, di quelle che segnano un prima e un dopo.
Cosa raccontano i numeri sulle auto cinesi
Guardando l’andamento nel suo insieme, il quadro è piuttosto chiaro. La quota di mercato dei marchi cinesi nel continente non è cresciuta di qualche decimale, come capita spesso quando un produttore riesce a guadagnare terreno, ma ha compiuto un balzo deciso. Il raddoppio in dodici mesi rende l’idea meglio di qualsiasi commento: dove un anno fa c’era una certa presenza, oggi ce n’è il doppio.
Per gli automobilisti europei questo si traduce in un’offerta più ampia nelle concessionarie e in modelli che fino a poco tempo fa erano quasi sconosciuti al grande pubblico. Per le case automobilistiche tradizionali, invece, il significato è diverso. Ogni vettura venduta da un marchio cinese è una vettura in meno per qualcun altro, e quando il rapporto arriva a uno su dieci la questione smette di essere teorica.
Le auto cinesi si sono quindi ritagliate uno spazio concreto e misurabile, che ormai compare stabilmente nei conteggi delle immatricolazioni e non può più essere considerato un dettaglio. La traiettoria degli ultimi mesi mostra un movimento che ha preso velocità senza segnali di frenata evidenti nei dati disponibili. Il dato più recente resta quello da cui tutto parte: oggi in Europa oltre una nuova auto su dieci è firmata da un costruttore cinese, una presenza che nel giro di un anno è raddoppiata.
Fonte: TecnoAndroid


