Vai al contenuto
Offerte

Asteroide e bomba atomica: simulazione con esiti incoraggianti

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

Se un asteroide puntasse dritto verso la Terra, ricorrere a un’esplosione nucleare potrebbe non essere un’idea così folle. È questo il messaggio che arriva da un gruppo di scienziati che ha provato a capire, attraverso una simulazione, cosa succederebbe colpendo una roccia spaziale con un ordigno atomico. I risultati, a quanto emerge, sono piuttosto incoraggianti.

L’immagine richiama inevitabilmente il grande schermo, tanto che il riferimento a Bruce Willis viene quasi spontaneo. L’attore è legato nell’immaginario collettivo proprio a una missione di questo tipo, con un equipaggio spedito nello spazio per salvare il pianeta da una catastrofe annunciata. Per anni lo scenario è rimasto confinato alla fantascienza, guardato con un misto di fascino e scetticismo. Adesso invece sembra trovare qualche sponda anche nel lavoro dei ricercatori.

Asteroide e bomba atomica: una simulazione che riapre il dibattito sull’opzione nucleare

Il punto di partenza è semplice da enunciare, decisamente meno da affrontare. Cosa fare se un corpo celeste fosse in rotta di collisione con il nostro pianeta? Tra le possibili risposte quella che coinvolge un ordigno nucleare è sempre stata vista come la più estrema, quasi una trovata da sceneggiatura più che una strategia concreta. La nuova simulazione suggerisce però che l’ipotesi meriti di essere presa sul serio.

Va detto con chiarezza che non si parla di un test reale. Nessuna testata è stata lanciata contro un asteroide vero e proprio. Gli scienziati hanno ricostruito l’evento in modo virtuale, ed è proprio questo il bello di strumenti del genere: permettono di esplorare scenari impossibili da riprodurre fisicamente, osservando come reagirebbe una roccia spaziale sottoposta a un’energia così violenta. Una sorta di laboratorio digitale dove sbagliare non costa nulla.

E stavolta l’esito ha lasciato soddisfatti i ricercatori. Le indicazioni emerse vanno nella direzione di un’esplosione nucleare potenzialmente utile come strumento per gestire una minaccia proveniente dallo spazio. Niente trionfalismi, ovviamente, ma nemmeno quella diffidenza che spesso accompagna questo genere di proposte.

Dal cinema alla difesa planetaria

Il tema rientra in quella che viene chiamata difesa planetaria, cioè l’insieme di idee e studi pensati per proteggere la Terra da eventuali impatti. Un campo in cui ogni opzione va valutata con estrema cautela, perché le conseguenze di un errore sarebbero enormi. Proprio per questo il lavoro di simulazione assume un peso particolare, visto che consente di capire in anticipo se una strada abbia senso oppure no.

La suggestione cinematografica resta, ed è difficile non sorridere all’idea che la realtà possa in qualche modo avvicinarsi alla trama di un film d’azione. Il richiamo a Bruce Willis nasce esattamente da qui, con una battuta che suona più o meno come un invito a tenersi pronto. Dietro l’ironia c’è comunque una questione seria, quella di avere a disposizione strumenti efficaci nel caso in cui un oggetto celeste si presentasse davvero sulla nostra traiettoria.

Il dato che emerge dallo studio è proprio questo. Secondo gli scienziati che hanno condotto la simulazione, se un asteroide si dirigesse verso il nostro pianeta, un’esplosione nucleare potrebbe non essere poi una cattiva idea.

Fonte: TecnoAndroid

Condividi:
156 Condivisioni