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AMD Ryzen 7 5800X3D ritorna: il regalo di Lisa Su ai fan di AM4

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Il ritorno sul mercato di Ryzen 7 5800X3D non è nato per caso, e nemmeno come risposta alla carenza di memorie che sta mettendo in difficoltà il settore. Dietro la riedizione del processore c’è una precisa volontà di Lisa Su, amministratrice delegata di AMD, che lo ha immaginato come un ultimo regalo per chi è rimasto fedele alla piattaforma AM4. A raccontarlo è stato Travis Kirsch, Senior Director of Client Product Management dell’azienda, nel corso di un’intervista rilasciata a una testata giapponese in cui si è parlato dei chip X3D e dell’attuale situazione del mercato DRAM.

AMD Ryzen 7 5800X3D: un chip che ha segnato un’epoca

Per capire il peso di questa scelta conviene fare un piccolo passo indietro. Il primo processore di AMD basato sulla tecnologia 3D V Cache è arrivato nel 2022 ed era proprio Ryzen 7 5800X3D, costruito sull’architettura Zen 3 e lanciato parecchio tempo dopo il debutto della famiglia Ryzen 5000. Fu la stessa Lisa Su a presentarlo sul palco del CES 2022, e da lì la sua storia è andata avanti per anni, anche quando la casa di Santa Clara ha cominciato a proporre chip X3D molto più evoluti.

Negli ultimi tempi AM5 è diventata la piattaforma dominante, eppure il 5800X3D ha continuato a ritagliarsi uno spazio tutto suo. Era uno degli ultimi modelli della linea e soprattutto uno dei più veloci, il che lo rendeva la scelta naturale per chi voleva dare un’ultima spinta al proprio computer senza cambiare scheda madre e memorie. Una specie di canto del cigno per un socket che ha accompagnato milioni di appassionati.

L’idea di Lisa Su e la riedizione per il decennale

Nell’intervista la domanda era diretta e riguardava il Ryzen 7 5800X3D 10th Anniversary Edition, annunciato a giugno. L’obiettivo era capire se AMD sentisse davvero il bisogno di un nuovo prodotto per AM4 o se ci fosse dell’altro. Kirsch ha spiegato che dal punto di vista produttivo il modello originale non viene più realizzato negli stabilimenti dell’azienda. Secondo il dirigente, già diversi anni fa Lisa Su era tra le persone che avevano proposto di riportarlo in vita. Nelle sue parole si trattava di un vero e proprio dono finale agli utenti fedeli che hanno utilizzato AM4 per quasi dieci anni, un’ultima occasione per aggiornare i propri PC basati su DDR4.

Il percorso però non è stato immediato. Rimettere in moto le linee di produzione ha richiesto tempo, anche perché il processo di fabbricazione originale non era più disponibile e AMD ha dovuto riprogettare il chip. Kirsch ha poi chiarito un punto che in molti davano per scontato. La decisione era stata presa prima che il mercato delle memorie cambiasse e non è mai stata pensata come una soluzione alla carenza di DDR5. In pratica la crisi delle RAM è arrivata dopo, e il tempismo si è rivelato soltanto una coincidenza fortunata.

Una coincidenza che comunque cade nel momento giusto. Milioni di utenti continuano a usare la piattaforma AM4 e Ryzen 7 5800X3D regge ancora piuttosto bene le richieste dei videogiochi moderni. Certo, non può competere con i chip X3D più recenti come Ryzen 7 7800X3D o Ryzen 9 9850X3D, ma resta abbastanza potente da gestire senza fatica le schede video attuali e i titoli di ultima generazione.

Fonte: TecnoAndroid

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