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La Terra si è spostata rapidamente sul proprio asse per ben quattro volte negli ultimi 320 milioni di anni, e almeno uno di questi episodi è avvenuto quando il pianeta era dominato dai dinosauri. Viene quasi spontaneo sorridere all’idea che quei giganti non abbiano mai avuto un capogiro, perché parliamo di movimenti che hanno toccato l’intero globo e non una singola regione. L’immagine di un mondo stabile e immobile nella sua postura, insomma, regge fino a un certo punto.
Il dato che colpisce è doppio. Da una parte c’è il numero, quattro episodi distinti in una finestra temporale lunghissima ma comunque definita. Dall’altra c’è la parola rapidamente, che cambia parecchio la prospettiva. Non si tratta di un lento scivolamento distribuito in modo uniforme su centinaia di milioni di anni, ma di fasi in cui il cambiamento ha accelerato in modo evidente rispetto al resto della storia del pianeta.
Cosa significa uno spostamento dell’asse terrestre
Per chi non mastica geologia ogni giorno vale la pena fermarsi un attimo sul concetto. L’asse terrestre è la linea immaginaria attorno a cui il pianeta compie la sua rotazione. Quando si parla di uno spostamento su questo asse si intende, in parole semplici, che l’orientamento complessivo del globo è cambiato. Una specie di inclinazione o riassestamento dell’intero corpo planetario, con la Terra che in qualche modo ha modificato la propria posizione rispetto al suo perno.
Detto così può sembrare un fenomeno astratto, quasi da manuale. Eppure il fatto che sia accaduto più volte, e con una certa velocità, racconta di un pianeta molto più dinamico di quanto l’esperienza quotidiana lasci immaginare. Nessuno se ne accorge guardando un’alba o un tramonto, ovviamente, ma su scala geologica il nostro mondo ha cambiato assetto in modo tutt’altro che marginale. E lo ha fatto in quattro momenti precisi, non in maniera continua e indistinta.
Quattro episodi in 320 milioni di anni
L’arco temporale preso in esame copre gli ultimi 320 milioni di anni, un periodo enorme che abbraccia ere geologiche molto diverse tra loro. In questo intervallo gli spostamenti rapidi individuati sono quattro. Un numero contenuto se rapportato alla durata complessiva, ma abbastanza significativo da far capire che non si è trattato di un evento isolato o di una semplice anomalia.
Il dettaglio che più stuzzica la fantasia riguarda proprio l’epoca dei dinosauri. Almeno uno di questi riassestamenti del pianeta si è verificato mentre quelle creature dominavano le terre emerse. L’idea di un globo che cambia orientamento sotto le zampe dei grandi rettili ha qualcosa di curioso, perfino ironico, ed è proprio da qui che nasce la battuta sul fatto che sorprenda non abbiano mai sofferto di vertigini.
Ovviamente quegli animali non potevano percepire nulla di simile nel corso della loro vita. I tempi della rotazione terrestre e dei suoi cambiamenti di assetto non hanno niente a che vedere con la durata di una singola esistenza, nemmeno quella di un dinosauro longevo. La definizione di movimento rapido va letta su una scala geologica, dove anche ciò che appare veloce si misura in tempi lunghissimi per gli standard umani.
Resta comunque un fatto notevole. La Terra ha cambiato posizione sul proprio asse in quattro occasioni distinte negli ultimi 320 milioni di anni, e una di queste fasi ha coinciso con il regno dei dinosauri.
Fonte: TecnoAndroid








