Apple ha deciso di tagliare il supporto software a una lista insolitamente lunga di prodotti, e il numero fa una certa impressione: con i sistemi operativi attesi per l’autunno 2026 saranno ben 16 i dispositivi destinati a uscire dal programma di aggiornamenti principali. La scelta arriva dopo la presentazione, durante la WWDC 2026, di iPadOS 27, watchOS 27, tvOS 27 e macOS 27 Golden Gate. Chi possiede uno di questi prodotti potrà comunque continuare a usarlo senza problemi, ma niente nuove funzioni in arrivo con le prossime versioni del software.
Apple Watch è la categoria che paga di più
Il colpo più duro lo incassa la gamma Apple Watch. È la prima volta che Apple elimina in un solo passaggio il supporto a diverse generazioni recenti di smartwatch, e questo dà la misura di quanto sia drastica la decisione.
Con watchOS 27 restano fuori Apple Watch Series 6 del 2020, Series 7 del 2021, Series 8 del 2022, Apple Watch Ultra di prima generazione del 2022 e Apple Watch SE di seconda generazione, sempre del 2022. Il nuovo sistema operativo richiederà chip S9 o S10, e questo basta a tagliare fuori una fetta importante della base installata. Mai visto un ridimensionamento così ampio per la piattaforma legata agli orologi della mela.
Anche il mondo iPad finisce sotto la scure. Apple ha alzato i requisiti minimi di iPadOS 27, che ora chiede almeno un processore A14 Bionic o un chip Apple Silicon M1. A rimanere senza aggiornamento sono iPad Air di terza generazione del 2019, iPad Pro da 12,9 pollici di terza generazione del 2018, iPad Pro da 11 pollici di prima generazione del 2018, iPad di ottava generazione del 2020 e iPad mini di quinta generazione del 2019. Una stretta pesante, soprattutto se messa accanto all’anno scorso, quando il salto a iPadOS 26 aveva lasciato fuori un solo modello.
Fine corsa per i Mac con processore Intel
L’arrivo di macOS 27 Golden Gate chiude in modo definitivo l’era Intel dentro l’ecosistema Mac. I computer che non riceveranno il nuovo sistema sono MacBook Pro da 16 pollici del 2019, MacBook Pro da 13 pollici del 2020 con quattro porte Thunderbolt 3, iMac del 2020 e Mac Pro del 2019.
A dire il vero non è una sorpresa. Apple aveva già fatto sapere che macOS Tahoe sarebbe stato l’ultimo aggiornamento importante pensato per i Mac con processori Intel. Con Golden Gate il passaggio ad Apple Silicon si può considerare completo anche sul piano del software.
Pure la piattaforma tvOS registra qualche esclusione. Con tvOS 27 escono di scena Apple TV HD del 2015 e Apple TV 4K di prima generazione del 2017. Da quest’anno gli aggiornamenti arriveranno solo per le Apple TV 4K di seconda e terza generazione.
Nessun taglio per gli iPhone
In mezzo a tutte queste esclusioni c’è una buona notizia per chi ha un iPhone. Apple non ha rimosso nessun modello dalla lista di compatibilità di iOS 27, che mantiene lo stesso supporto hardware già garantito da iOS 26. Anche la gamma HomePod resta invariata.
Per chi possiede uno dei dispositivi tagliati fuori, comunque, non si tratta di uno stop immediato. Di solito Apple continua a rilasciare aggiornamenti di sicurezza per la versione precedente del sistema operativo per un certo periodo dopo l’uscita della nuova release. Le funzioni future, comprese quelle legate all’intelligenza artificiale e alle nuove esperienze software mostrate alla WWDC 2026, resteranno però appannaggio dei modelli più recenti. I nuovi sistemi operativi dovrebbero arrivare al pubblico nel mese di settembre, dopo la consueta fase di test beta.