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Apple Maps oscura le basi di NASA e Space Force senza annunci

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Su Apple Maps alcune delle installazioni più sensibili degli Stati Uniti sono diventate improvvisamente invisibili. Il servizio di mappe di Apple ha iniziato a sfocare le basi della NASA, della Space Force e dell’Air Force, impedendo così di osservare dalle immagini satellitari i caccia parcheggiati sulle piste o i razzi pronti sulle rampe di lancio. Per chi ama esplorare le mappe e zoomare sulle storiche piattaforme della NASA o sulle basi aeree vicino a casa, giusto per curiosità, si tratta di un cambiamento piuttosto evidente. Tutto è avvenuto senza alcun annuncio ufficiale da parte dell’azienda di Cupertino.

Dal punto di vista della sicurezza la scelta ha una sua logica. Non è così scontato che i luoghi più delicati di una nazione debbano essere consultabili da chiunque con uno smartphone in mano attraverso un servizio commerciale. Va detto però che non tutte le installazioni militari sono state oscurate. Alcune grandi basi della US Navy come Pearl Harbor, Norfolk e la Naval Station Great Lakes restano perfettamente visibili. Lo stesso vale per due basi dell’Air National Guard in Wisconsin, che non hanno subito alcuna modifica.

Quali basi sono state oscurate su Apple Maps

L’intervento riguarda soprattutto numerose strutture della NASA e della US Space Force. Tra i siti ora sfocati figurano la Wallops Flight Facility in Virginia, lo Stennis Space Center in Mississippi, la Cape Canaveral Space Force Station in Florida e la Vandenberg Space Force Base in California. Il cambiamento sembra piuttosto recente e, al contrario di quanto fatto da Apple, Google Maps non ha nascosto nessuna di queste aree militari. Si presume comunque che la società continuerà ad applicare la sfocatura ad altre basi nei prossimi tempi.

I criteri con cui sono stati scelti i primi luoghi da coprire appaiono curiosi. La Whiteman Air Force Base, che ospita la gran parte dei bombardieri stealth B2 dell’aeronautica, in grado di trasportare armi nucleari, è stata oscurata come ci si poteva aspettare. Anche la Ellsworth Air Force Base, una delle due sedi sul territorio nazionale dei bombardieri B1B, capaci anch’essi di impiego nucleare e con il carico utile più elevato fra tutti i bombardieri americani, risulta sfocata. Invece la Dyess Air Force Base, seconda casa dei B1B, e la base di Barksdale, dove si trova la maggior parte dei B52 che volano ancora dopo 74 anni, sono rimaste in chiaro.

Nessuna sorpresa per la Cape Canaveral Space Force Station, la sua base madre Patrick Space Force Base e la Vandenberg Space Force Base, tutte nascoste alla vista. Queste strutture ospitano buona parte delle rampe di lancio di proprietà militare e custodiscono alcuni dei satelliti più avanzati e segreti mai costruiti al mondo.

Kennedy Space Center ancora visibile, Area 51 no

Per gli appassionati c’è almeno una buona notizia. Il Kennedy Space Center con le sue storiche rampe LC 39A e LC 39B non è stato sfocato, almeno per il momento. Questo non significa che la NASA sia fuori dalla lista. La Wallops Flight Facility, un aeroporto di proprietà dell’agenzia spaziale dedicato principalmente alla ricerca civile, è stata oscurata, mentre le sue piattaforme di lancio lungo la costa, anch’esse della NASA, sono rimaste visibili.

Fra i siti più cercati dagli esploratori di mappe online ci sono poi Groom Lake, meglio conosciuta come Area 51, e il Los Alamos National Laboratory. Entrambi ora appaiono sfocati su Apple Maps.

In assenza di una comunicazione formale da parte di Apple non è chiaro con quale rapidità l’azienda intenda estendere la sfocatura ad altre installazioni. Non si sa nemmeno se l’operazione riguarderà soltanto le strutture più sensibili oppure tutte le proprietà governative. Rimangono aperti anche alcuni interrogativi pratici sulla navigazione all’interno di queste aree. Non è noto, per esempio, se Apple CarPlay continui a funzionare regolarmente nelle basi oscurate oppure se il personale militare e i civili che ci lavorano dovranno affidarsi a un altro servizio per orientarsi al loro interno.

Fonte: TecnoAndroid

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