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La Cina ha approvato Apple Intelligence, la piattaforma di intelligenza artificiale sviluppata da Apple, e una prima versione di prova arriverà nel Paese a fine ottobre. La conferma è arrivata direttamente da Tim Cook, che ne ha parlato durante un’intervista concessa ai media statali cinesi. Il debutto però non sarà completo, perché questa prima fase partirà senza le funzioni di intelligenza artificiale legate a Siri.
Si tratta di un passaggio importante per Apple, che fino a oggi non aveva potuto portare la propria suite di funzioni intelligenti sui dispositivi destinati al mercato cinese. Il nodo era proprio l’autorizzazione da parte delle autorità locali, e senza quel via libera qualsiasi lancio sarebbe rimasto bloccato. Adesso l’ostacolo principale sembra superato e il calendario ha finalmente una data di riferimento, anche se ancora indicativa.
Il via libera di Pechino e il ruolo di Tim Cook
A pesare è anche il modo in cui la notizia è stata resa pubblica. Non un comunicato stampa né un evento dedicato, ma un’intervista con i media di Stato, cioè con il canale più vicino alle istituzioni del Paese. A parlare è stato il numero uno di Cupertino in prima persona, e questo dà all’annuncio un peso diverso rispetto a una semplice indiscrezione. L’approvazione della Cina ad Apple Intelligence diventa così un fatto ufficiale, confermato dal vertice dell’azienda. Per gli utenti cinesi il cambiamento è concreto. Finora chi utilizzava un dispositivo Apple in Cina restava escluso da una parte delle novità che la società ha costruito attorno all’intelligenza artificiale. Con l’autorizzazione arrivata da Pechino la distanza comincia a ridursi, almeno in parte, e la piattaforma potrà fare il suo ingresso anche lì, seppure con alcune limitazioni iniziali.
Una versione di test senza la nuova Siri
La prima tappa sarà quindi una versione di test, prevista per la fine di ottobre del 2026. Parlare di test significa che non ci si trova davanti a un rilascio definitivo ma a una fase preliminare, pensata per far arrivare le funzioni sul mercato in modo graduale. È una formula che consente di avviare il servizio senza attendere che ogni tassello sia pronto.
Il grande assente sarà proprio l’assistente vocale. La parte di Apple Intelligence dedicata a Siri, cioè quella che dovrebbe rendere l’assistente più evoluto grazie all’intelligenza artificiale, non farà parte di questo primo pacchetto. Gli utenti in Cina potranno quindi provare la piattaforma, ma senza la componente che riguarda la Siri potenziata. Sulle tempistiche di un eventuale arrivo successivo di queste funzioni non sono emersi dettagli.
Anche sulle singole caratteristiche incluse nella versione sperimentale non ci sono, per ora, informazioni più precise. Quello che è stato messo nero su bianco riguarda tre elementi: l’autorizzazione concessa dalla Cina, il periodo scelto per il debutto e l’esclusione delle funzioni intelligenti di Siri da questa prima fase. Tre punti che, messi insieme, delineano un lancio prudente e a più tappe. Per Apple il risultato è comunque rilevante. La Cina rappresenta uno dei mercati più importanti per l’azienda e l’assenza di Apple Intelligence aveva lasciato i dispositivi venduti nel Paese un passo indietro rispetto a quelli disponibili altrove. Con il via libera ufficiale e la data fissata, il percorso verso il debutto è ormai tracciato. La versione di prova di Apple Intelligence è attesa in Cina a fine ottobre, senza Siri potenziata dall’intelligenza artificiale.
Fonte: TecnoAndroid


