Apple sta sviluppando internamento il proprio iPhone pieghevole, il primo in assoluto per l’azienda della mela. Sebbene l’azienda non abbia ancora fornito informazioni ufficiali, le indiscrezioni trapelate in queste ore permettono di svelare alcuni dettagli sul progetto.
Stando a quanto condiviso da Digital Chat Station, il primo iPhone pieghevole potrebbe arrivare sul mercato verso l’autunno, insieme alla famiglia iPhone 18 Pro. Il device di Cupertino rappresenterà un cambiamento epocale per l’azienda e l’ingresso ufficiale in un settore piuttosto affollato.
Apple non ha voluto anticipare i tempi e ha preferito lavorare sul proprio foldable per presentare ai consumatori un prodotto maturo. In questo modo, il dispositivo si preannuncia tipico di tutti i problemi e difetti che hanno assillato gli altri produttori, rendendolo adatto a tutte le tipologie di consumatori.
Apple sta preparando il suo primo iPhone pieghevole. Scopri i dettagli e le aspettative sul nuovo device foldable che rivoluzionerà il settore
Le informazioni condivise dal leaker lasciano intendere che Apple ha scelto un display pieghevole di nuova generazione, che si differenzia parecchio dalle soluzioni attualmente presenti sul mercato. Questo significa che la fastidiosa piega centrale non sarà visibile, migliorando l’estetica del device.
Sebbene non ci siano informazioni ufficiali, le anticipazioni indicano che l’iPhone pieghevole sarà caratterizzato da un display esterno da 5.25 pollici mentre quello interno, una volta aperto, arriverà a misurare 7.58 pollici. Apple ha voluto mantenere le dimensioni compatte per favorire l’ergonomia e l’usabilità quotidiana.
Le prestazioni saranno garantite da un SoC di nuova generazione, sviluppato appositamente per questo particolare form factor pieghevole. In questo modo, l’azienda potrà migliorare la gestione del multi-schermo in maniera precisa.
Inoltre, gli esperti si aspettano il debutto di un sistema operativo dedicato, ottimizzato per adattarsi alle necessità degli utenti. In particolare, a Cupertino starebbero ottimizzato la gestione di app multiple sui diversi schermi per garantire un multitasking evoluto. La scelta si è resa necessaria per massimizzare l’integrazione tra hardware e software tipica dei prodotti Apple.