Xiaomi 18 Pro si candida a diventare uno dei prodotti più ambiziosi mai messi in cantiere dall’azienda cinese, e a dirlo non è una semplice indiscrezione di passaggio. Nelle ultime ore un leaker molto attivo e di solito affidabile ha condiviso su un social cinese una scheda tecnica di massima. Non sarà dettagliatissima, ma copre già tutti i punti che contano davvero. E i punti deboli, a guardare bene, sembrano davvero pochi: potenza, autonomia, schermo e comparto fotografico promettono parecchio.
Partiamo dal display. Si parla di un pannello AMOLED da 6,4 pollici, leggermente più grande rispetto ai 6,3 del modello precedente. Piatto, con cornici sottilissime e simmetriche su tutti e quattro i lati, qualcosa che fino a poco tempo fa sembrava appannaggio solo dei top di gamma più costosi. Sotto al vetro trova posto uno scanner di impronte a ultrasuoni, mentre tra le funzioni spunta anche una modalità privacy che ricorda da vicino quella vista su Galaxy S26 Ultra. Non manca poi il display ausiliario sul retro, già presente sulla generazione passata ma qui rivisto in chiave più versatile e con un occhio di riguardo alle funzioni di intelligenza artificiale.
Cuore, fotocamere e una batteria fuori scala
Sul fronte hardware il riferimento è alla serie Qualcomm Snapdragon 8 Elite Gen 6, anche se il modello esatto non è ancora stato specificato. Quest’anno, tra l’altro, dovrebbe arrivare pure una variante Pro del chip, quindi le combinazioni possibili sono diverse. Quel che si sa è il processo produttivo: TSMC a 2 nanometri, roba di ultimissima generazione.
Il discorso si fa interessante quando si arriva alle fotocamere. La principale dovrebbe montare un sensore da 200 megapixel con tecnologia SmartSens LOFIC, un salto enorme rispetto ai 50 megapixel del predecessore. Stesso identico balzo per il teleobiettivo, anche lui da 200 megapixel contro i 50 di prima. A completare il trio c’è un ultragrandangolo da 50 megapixel. Numeri che sulla carta fanno girare la testa, anche se poi conterà molto la dimensione effettiva dei sensori, dettaglio ancora tutto da chiarire.
E poi c’è la batteria, forse la voce più sorprendente. Si parla di 7.000 mAh, una cifra notevole soprattutto considerando che il telefono dovrebbe restare relativamente compatto. La ricarica cablata arriva a 100 W, e la stessa potenza viene replicata in modalità wireless, raddoppiando di fatto i 50 W della generazione precedente. Sulla resistenza ad acqua e polvere si ipotizza una certificazione IP ai massimi livelli, presumibilmente almeno IP68 e IP69.
Quando arriva e dove
Sui tempi le idee sono abbastanza chiare. Xiaomi 18 Pro dovrebbe debuttare insieme al 18 e al 18 Pro Max intorno al mese di settembre, quasi sicuramente in concomitanza con la presentazione del nuovo chip Qualcomm. C’è però un dubbio che pesa: l’anno scorso il dispositivo era rimasto confinato al solo mercato cinese, e non è detto che stavolta le cose cambino. Si vedrà.
Ancora avvolti nel mistero anche i tagli di memoria e, soprattutto, i prezzi. E qui il nodo è grosso, perché il periodo è complicato per via della crisi che ha colpito i chip di memoria, una situazione che rischia di far lievitare i costi finali di parecchi smartphone in arrivo. Insomma, i tasselli principali sono ormai al loro posto, ma qualche pezzo del puzzle manca ancora all’appello.