Le copie generate dall’intelligenza artificiale del libro di Joanna Stern continuano a spuntare su Apple Books, e la giornalista ha deciso di non lasciar correre. In un video pubblicato su YouTube Shorts, Stern ha puntato il dito contro Apple per via di questi cloni che, nonostante le segnalazioni, riappaiono sulla piattaforma con una facilità che fa pensare. Una vicenda che non riguarda solo lei, ma tocca un problema ben più ampio per chi scrive libri.
Apple Books: un problema che gli autori conoscono fin troppo bene
La storia non è nuova. Due anni fa, poco dopo aver pubblicato Burn Book: A Tech Love Story, Kara Swisher aveva acceso i riflettori su un’ondata di copie generate dall’intelligenza artificiale che avevano invaso Amazon, replicando sia la copertina sia il contenuto del suo libro. Quando portò il caso all’attenzione del pubblico, altri autori si fecero avanti raccontando la stessa identica esperienza.
All’epoca Swisher disse di aver sollevato la questione direttamente con i vertici di Amazon, che intervennero per arginare i cloni del suo libro. Il punto, però, è che la maggior parte degli scrittori non ha lo stesso filo diretto con i piani alti delle grandi aziende. E così il problema, per molti, resta lì irrisolto.
Il caso di Joanna Stern e la risposta di Apple
Adesso tocca a Joanna Stern alzare la voce, questa volta con Apple come protagonista. Nel video pubblicato su YouTube Shorts, la giornalista racconta che poco dopo l’uscita del suo libro, I Am Not a Robot: My Year Using AI to Do (Almost) Everything, ne ha trovate più di dieci versioni fasulle sulla piattaforma. Molte con copertine simili all’originale, e almeno una pubblicata sotto una versione leggermente storpiata del suo nome.
Stern dice di aver segnalato tutto ad Apple, che ha provveduto a rimuovere quei libri da Apple Books. Il problema è che nel giro di poco tempo sono spuntate altre versioni, come se togliere un clone ne facesse comparire subito un altro.
Nello stesso video, la giornalista riconosce che Amazon sembra essere migliorata nel gestire i cloni dei libri di successo, ma confessa di aver comunque trovato (e comprato) due quaderni di esercizi basati proprio sul suo libro. Amazon ha poi rimosso entrambe le inserzioni.
Tornando ad Apple, l’azienda ha spiegato a Stern che, oltre ad avere regole di trasparenza e di divulgazione sui contenuti generati dall’intelligenza artificiale su Apple Books, le sue policy vietano severamente i contenuti che ingannano i clienti o che violano il diritto d’autore.