Vai al contenuto
Offerte

Anduril e Qualcomm BlueChip: il notebook rugged libero dalla Cina

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

Si chiama BlueChip il progetto con cui Anduril e Qualcomm vogliono dare vita a una linea di computer “Made in USA”, realizzati almeno in parte negli Stati Uniti e completamente svincolati dalla Cina. L’annuncio è arrivato nelle scorse ore e l’ambizione è parecchio alta, perché l’obiettivo dichiarato è anche quello di ridurre, almeno in parte, la dipendenza dai fornitori esteri in generale. Il primo dispositivo della famiglia sarà un notebook rugged, cioè un portatile rinforzato, pensato per le forze armate statunitensi, le agenzie governative, i soccorritori e le organizzazioni che lavorano nel campo della sicurezza pubblica.

Non si parla di un semplice concept destinato a restare nel cassetto. I primi prototipi funzionanti sono già una realtà e l’apertura degli ordini è prevista per il 2027. Per un progetto che punta a riorganizzare una filiera così delicata, avere già in mano macchine operative è un segnale concreto della direzione intrapresa dalle due aziende.

Chi c’è dietro BlueChip

Anduril è una società specializzata nella difesa, fondata da Palmer Luckey, lo stesso imprenditore che aveva creato Oculus. Il nome ha un’origine curiosa e arriva, proprio come quello di Palantir, da Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien. Andúril è infatti la spada con cui Isildur sconfisse Sauron, poi riforgiata per Aragorn. C’è anche un dettaglio ironico in tutto questo, visto che Tolkien era un pacifista convintissimo, e ritrovare un riferimento alla sua opera nel marchio di un’azienda che lavora per il settore militare fa un certo effetto.

Il ruolo di Qualcomm, invece, è legato alla parte hardware. La piattaforma di BlueChip sarà basata sui chip ARM Snapdragon X Series, processori in circolazione ormai da tre anni che di recente hanno accolto una seconda generazione piuttosto promettente. A produrli è la taiwanese TSMC, che però non lavora soltanto a Taiwan. Una parte della produzione avviene anche nei suoi stabilimenti negli Stati Uniti, per la precisione in Arizona, e questo è uno dei tasselli che rendono possibile l’idea di un computer almeno parzialmente americano.

Un portatile costruito per resistere sul campo

Come accade per tutti i notebook di questa categoria, i BlueChip seguiranno una logica molto diversa da quella dei portatili consumer. Sui modelli pensati per il grande pubblico si inseguono soprattutto linee eleganti, leggerezza e spessori ridotti al minimo. Qui la priorità è un’altra. I nuovi computer saranno più spessi e più pesanti, ma progettati per sopportare condizioni estreme come urti, vibrazioni, cadute e temperature molto alte o molto basse, insieme a tutti quei maltrattamenti che è lecito aspettarsi quando un dispositivo viene usato fuori da un ufficio, durante operazioni sul campo.

Sul fronte software c’è un aspetto interessante da sottolineare. I chip Snapdragon X sono in grado di far girare sia Windows sia Linux, e questo apre a una certa flessibilità nella scelta del sistema operativo. Per il momento, però, il supporto alla piattaforma open source risulta un po’ più limitato e ancora piuttosto rudimentale rispetto a quello offerto per il sistema di Microsoft.

Fonte: TecnoAndroid

Condividi:
126 Condivisioni