Un nuovo aumento di prezzo per le schede video sembra dietro l’angolo, e a finire ancora una volta sotto i riflettori è la serie Radeon RX 9000 di AMD. Il motivo lo conosciamo ormai bene, perché il mercato della memoria DRAM continua a spingere verso l’alto i costi dei componenti, e questo si riflette direttamente sui cartellini delle GPU. Insomma, chi sperava in un po’ di tregua dovrà mettersi il cuore in pace, almeno per adesso.
AMD pronta a ritoccare i listini, NVIDIA per ora resta ferma
Secondo quanto trapelato, AMD starebbe per applicare un altro rincaro compreso tra il 10 e il 15 per cento sulle schede della famiglia RX 9000. E non è certo la prima volta che capita. Negli ultimi sei mesi i principali produttori di GPU, insieme ai partner che assemblano le schede, hanno modificato i prezzi più e più volte. Sia AMD che NVIDIA si sono ritrovate in mezzo a quella che ormai viene chiamata RAMpocalypse, e visto che i costi della DRAM continuano a salire, entrambe le aziende aggiustano di conseguenza i listini dei loro prodotti più recenti.
L’aumento dovrebbe arrivare nel terzo trimestre del 2026. AMD si aspetta che i prezzi della VRAM crescano nella seconda metà dell’anno, e questo avrebbe un effetto diretto sui costi delle schede, appunto intorno al 10/15 per cento. I primi segnali potrebbero vedersi già a luglio, anche se al momento si parla di un’indiscrezione non confermata. Tradotto, può darsi che succeda davvero, oppure no.
I prezzi della memoria restano alti e i consumatori pagano il conto
C’è poco da girarci attorno, comunque. Con la frequenza degli aumenti vista da quando è iniziata la RAMpocalypse, un altro ritocco non sorprenderebbe nessuno. Diversi fornitori hanno già confermato che i prezzi di DRAM e SSD resteranno elevati per tutto il 2026 e anche per il 2027. La domanda legata all’intelligenza artificiale continua a divorare memoria DRAM e unità NAND destinate ai server, mentre chi compra per uso personale si ritrova questi componenti a prezzi quattro o cinque volte più alti.
Per quanto riguarda NVIDIA, la situazione sembra diversa. L’azienda dovrebbe mantenere i listini invariati, almeno nei prossimi mesi, e nessun partner produttore è stato avvisato di rincari in arrivo. Una piccola boccata d’ossigeno per il mercato, insomma. Oggi le schede RX 9000 e la serie RTX 50 si trovano a prezzi circa il 20 per cento più alti rispetto al periodo precedente alla crisi della memoria. E a soffrire di più sono i modelli con maggiore capacità di VRAM.
Nonostante tutto, sia AMD che NVIDIA sembrano puntare soprattutto sulle versioni di fascia alta con 16 GB di memoria, quelle che garantiscono il margine più ricco. Ma anche le GPU più economiche vendono parecchio, semplicemente perché in molti non possono permettersi schede da oltre 460 euro. E qui sta il punto delicato. Con un prezzo più alto del 10/15 per cento, le RX 9000 rischiano di restare ferme sugli scaffali, come già successo in passato. In quei casi diversi rivenditori si sono visti costretti a venderle in perdita pur di rientrare almeno in parte dell’investimento. Molto dipende dalle singole aree geografiche, ma in mercati come Germania e Giappone gli utenti tendono a ignorare le GPU RDNA 4 quando il prezzo sale troppo oltre quello consigliato.