La scelta di abbandonare Android sui dispositivi Fire TV è stata una delle mosse più discusse degli ultimi mesi in casa Amazon, e finalmente l’azienda ha deciso di spiegarsi. In un’intervista, il VP di Fire TV Aidan Marcuss ha provato a giustificare il passaggio a VegaOS, il sistema operativo costruito internamente. Peccato che le argomentazioni, a guardarle bene, convincano fino a un certo punto.
Il primo punto a favore riguarda i costi. VegaOS è un sistema operativo decisamente leggero, e questo permette ad Amazon di realizzare dispositivi ancora più economici. Marcuss ha tirato in ballo la Fire TV Stick 4K Select, che gira con appena 1 GB di RAM, come esempio concreto di ciò che il nuovo sistema rende possibile. Le sue parole sono chiare: Vega è stata un’opportunità per continuare a innovare e offrire più funzionalità anche sui dispositivi meno costosi. Fin qui niente da eccepire, il ragionamento fila.
La questione sicurezza e il nodo del sideloading
Il secondo argomento tira in ballo la sicurezza, che Marcuss ha definito senza mezzi termini la priorità assoluta nella sua testa. Qui il riferimento è all’uso ormai diffuso del sideloading su Fire TV, sfruttato spesso per installare applicazioni legate alla pirateria. Secondo il dirigente, queste app possono contenere malware e portare con sé codice e comportamenti indesiderati quando vengono installate lateralmente. Difficile dargli torto sul principio, anche se bloccare del tutto il sideloading sembra una risposta piuttosto drastica per un problema che, in fondo, tocca solo una minoranza di utenti.
Il vero scoglio arriva quando si parla di compatibilità. VegaOS non supporta le applicazioni Android già esistenti, e questo vuol dire che migliaia di app smettono semplicemente di funzionare sui nuovi dispositivi. Marcuss ha cercato di smorzare i toni, dicendo che gli utenti in realtà non usano decine di migliaia di app e che la stragrande maggioranza dei contenuti è già presente su Vega, con altre integrazioni in arrivo, come il supporto alle VPN che al lancio mancava del tutto.
Vantaggi tutti dalla parte di Amazon
Come soluzione provvisoria per le app assenti, Amazon mette a disposizione lo streaming di versioni Android direttamente dal cloud. Marcuss ha assicurato che non c’è nessuna intenzione di chiudere quel servizio agli sviluppatori, anche se ha evitato accuratamente di confermare se un domani diventerà a pagamento.
Il punto debole, però, lo ha sollevato lo stesso intervistatore. Marcuss non ha portato un solo motivo concreto per cui gli utenti dovrebbero guadagnarci qualcosa dal passaggio a VegaOS. I benefici, a conti fatti, sembrano tutti dalla parte dell’azienda. E c’è un dettaglio che rende il tutto ancora più difficile da mandare giù: i dispositivi con VegaOS finora non si sono rivelati davvero più economici rispetto a quelli con Android, e questo finisce per svuotare proprio l’argomento principale messo in campo a difesa della scelta.