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Amazon ha deciso di finanziare la costruzione di una nuova centrale nucleare in Indiana, firmando un accordo con X energy e American Electric Power, la società energetica conosciuta anche con la sigla AEP. Il progetto riguarda un impianto che, una volta operativo, dovrebbe fornire fino a 960 megawatt di energia priva di emissioni di carbonio. Una parte di questa elettricità servirà la rete regionale e un’altra alimenterà i data center del colosso dell’ecommerce. Si tratta di un’intesa che guarda lontano, perché i tempi per vedere la struttura completata non saranno affatto brevi.
Per il momento infatti esiste soltanto un rendering digitale diffuso dalla stessa Amazon, che offre un’idea di come potrebbe apparire il complesso a lavori ultimati. Serviranno comunque diversi anni prima che l’impianto prenda forma davvero, e su questo l’azienda non ha nascosto nulla.
Amazon: dal carbone al nucleare nella contea di Sullivan
La scelta del luogo non è casuale. La nuova centrale sorgerà al posto della Breed Generating Station, un vecchio impianto alimentato a carbone ormai dismesso, situato a Fairbanks nella contea di Sullivan. L’idea è quella di sostituire una fonte fossile ormai spenta con una produzione energetica senza emissioni di carbonio, riutilizzando di fatto un’area che in passato aveva già una vocazione legata alla produzione di elettricità.
Il doppio utilizzo dell’energia prodotta è uno degli aspetti più interessanti dell’operazione. Da un lato i 960 megawatt previsti andrebbero a sostenere la rete elettrica della regione. Dall’altro garantirebbero ai centri dati di Amazon una fornitura stabile e pulita, un tema sempre più centrale per chi gestisce infrastrutture di calcolo di queste dimensioni. Il colosso di Seattle in questo modo si assicura una fonte di alimentazione per le proprie strutture e allo stesso tempo contribuisce all’approvvigionamento del territorio in cui opera.
Anche sul fronte occupazionale il progetto porta con sé qualche promessa. Secondo quanto indicato da Amazon, la costruzione del sito potrebbe creare circa 1.000 posti di lavoro legati al cantiere, mentre i ruoli permanenti stimati sono 100. L’azienda però usa con attenzione il condizionale, segno che si tratta di previsioni e non di numeri già garantiti.
Dodici reattori Xe 100 e nessuna data certa
Il cuore tecnologico dell’impianto sarà rappresentato dai reattori Xe 100 sviluppati da X energy. Il progetto punta a installarne 12 in tutto, appartenenti alla categoria degli SMR, cioè i piccoli reattori modulari. Si tratta di una tecnologia avanzata ma ancora non collaudata su larga scala, un dettaglio che rende l’iniziativa ambiziosa e allo stesso tempo legata a qualche incognita di natura tecnica.
Proprio questa novità tecnologica si somma a un altro elemento da tenere presente. Al momento non è stata comunicata alcuna tempistica né per l’avvio dei lavori di costruzione né per l’entrata in funzione della centrale. Nessuna data, quindi, e nessuna finestra temporale indicativa da parte delle aziende coinvolte. L’unica certezza riguarda la direzione intrapresa da Amazon, che ha scelto di mettere risorse economiche su un impianto nucleare destinato a sostituire una vecchia struttura a carbone.
L’accordo con X energy e AEP definisce dunque il quadro generale dell’operazione. Amazon finanzia, X energy fornisce la tecnologia dei reattori e American Electric Power partecipa alla realizzazione di un impianto che dovrebbe servire sia la rete sia i data center. Il progetto per ora vive soprattutto nel rendering diffuso dall’azienda, che mostra come potrebbe presentarsi la futura centrale nucleare di Fairbanks una volta terminati i lavori.
Fonte: TecnoAndroid


