Amazfit ha messo nero su bianco la sua tabella di marcia software per giugno e luglio 2026, e il documento racconta parecchio su dove sta andando l’azienda con i propri smartwatch e dispositivi indossabili. Non è la solita lista di funzioni promesse: leggendola con attenzione si capisce quali modelli continueranno a ricevere coccole da parte di Zepp Health e su quali fronti si stia concentrando lo sviluppo nei prossimi mesi.
Alcune cose erano già trapelate nelle settimane scorse con annunci sparsi qua e là, ma ora finalmente c’è una visione d’insieme. Oltre all’espansione di HybridCharge e alle nuove integrazioni pensate per chi fa sport, la roadmap mette in fila quattro aggiornamenti distribuiti tra i due mesi estivi. Riguardano soprattutto la gestione delle notifiche, il meteo e la navigazione.
Le novità più attese tra giugno e luglio
La funzione che probabilmente farà più rumore è l’inoltro delle notifiche iOS. Una richiesta che gli utenti iPhone abbinati a uno smartwatch del marchio facevano da tempo, e che finalmente arriva: permetterà di gestire in modo più completo le notifiche ricevute sullo smartphone. Secondo la tabella di marcia, la funzione sarà disponibile già a giugno per Amazfit Balance Ultra, Amazfit Balance 3 e Amazfit Cheetah 2 Ultra. Un dettaglio interessante riguarda la disponibilità, limitata agli utenti europei, segno che dietro l’implementazione ci siano vincoli normativi o tecnici di qualche tipo.
Le stesse tre piattaforme, più Amazfit Balance 2, riceveranno a luglio una nuova esperienza meteo. La roadmap non scende nei dettagli, ma il riferimento a un meteo migliorato fa pensare a un’interfaccia più ricca e a informazioni più contestualizzate. Sempre a luglio toccherà ai download ottimizzati delle mappe del terreno e agli avvisi di navigazione potenziati. Interventi che sembrano piccoli, eppure possono cambiare le carte in tavola per chi usa lo smartwatch all’aperto, tra trekking, corsa e ciclismo, soprattutto sfruttando le mappe offline.
HybridCharge cresce e lo sport resta al centro
L’altra grande novità è l’espansione di HybridCharge, il sistema che Zepp Health sta introducendo al posto di BioCharge. L’idea è offrire una lettura più precisa dello stato di recupero e della prontezza fisica: a differenza di prima, combina i dati dei sensori biometrici con le informazioni fornite direttamente dall’utente. La transizione coinvolge tanti modelli, da Balance 2 a T-Rex Ultra 2, passando per T-Rex 3, T-Rex 3 Pro, Cheetah 2 Ultra, Active Max e Bip Max, oltre all’app Zepp e a Zepp OS. Una scelta che conferma la volontà di uniformare l’esperienza software tra fasce di prezzo diverse.
Sul fronte sportivo c’è parecchia carne al fuoco. Balance 2 guadagna l’integrazione con Stryd, piattaforma molto amata dai runner che usano misuratori di potenza, e nuove funzioni per le competizioni HYROX, con modalità gara migliorate, piani di allenamento dedicati e il ritmo virtuale. Arrivano anche la registrazione vocale integrata e la possibilità di usare l’orologio come altoparlante Bluetooth. La serie T-Rex punta tutto sull’outdoor: rilevamento automatico delle immersioni, gestione più evoluta delle mappe, anteprima dei percorsi prima dell’allenamento e fino a 100 itinerari memorizzabili sul dispositivo. Cheetah 2 Ultra, invece, migliora ancora navigazione, precisione GPS e velocità di download delle mappe.
Anche Zepp OS e l’app Zepp si evolvono, con strumenti come LifeLoad per misurare il carico sull’organismo, il parametro RPE, obiettivi settimanali avanzati e nuovi piani di allenamento ibridi. Un occhio va poi a Helio Strap, che compare solo negli aggiornamenti di giugno con un singolo miglioramento sulla variabilità della frequenza cardiaca, per poi sparire dalla pianificazione di luglio. Il direttore finanziario di Zepp Health aveva confermato mesi fa l’arrivo di una nuova generazione di Helio Strap nella seconda metà del 2026, e la scarsità di novità per l’attuale modello sembra muoversi proprio in quella direzione.