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Alphabet sotto le attese, Microsoft vola con Azure a +48%

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La trimestrale di Alphabet non ha convinto Wall Street e il confronto con Microsoft rende il quadro ancora più netto. La holding che controlla Google ha chiuso il terzo trimestre con conti inferiori alle stime degli analisti, mentre il gruppo di Redmond ha fatto meglio delle previsioni grazie alla spinta del cloud. Sono due storie opposte, raccontate nello stesso giorno, con reazioni di Borsa altrettanto lontane tra loro.

Alphabet sotto le attese, il titolo scivola dopo la chiusura

I numeri di Alphabet raccontano comunque una crescita robusta. I ricavi sono saliti del 25% arrivando a circa 109,7 miliardi di euro, ma il mercato si aspettava qualcosa in più, intorno ai 110,3 miliardi. La distanza è contenuta, eppure in una fase in cui ogni dettaglio viene pesato con estrema attenzione basta poco per raffreddare gli entusiasmi degli investitori.

Il vero nodo riguarda l’utile netto. Quello per azione si è fermato a circa 1,82 euro, parecchio lontano dai 2,57 euro su cui puntavano gli analisti. È proprio questo scarto ad aver pesato di più sul giudizio degli operatori, molto più della leggera mancanza sul fronte del fatturato. I titoli di Google hanno perso l’8,35% nelle contrattazioni successive alla chiusura di Wall Street, un calo vistoso per un gruppo di queste dimensioni e con una crescita dei ricavi comunque a due cifre.

Microsoft corre grazie alla spinta di Azure

A Redmond invece l’atmosfera è decisamente diversa. Microsoft ha archiviato il trimestre chiuso a fine settembre con risultati superiori alle stime e le sue azioni sono salite del 4% negli scambi fuori orario. A trainare il bilancio è stato soprattutto Azure, l’infrastruttura cloud del gruppo, che ha messo a segno una crescita del 48% e si conferma il motore principale dei conti della società.

Entrando nel dettaglio, l’utile per azione rettificato si è attestato a circa 4,21 euro contro i 4,07 euro stimati dal mercato. Anche il fatturato ha battuto le previsioni raggiungendo circa 79,4 miliardi di euro a fronte dei 78 miliardi attesi. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente l’aumento è stato del 19%, un dato che conferma la solidità del colosso del software in un momento in cui gli investitori guardano con grande attenzione ai risultati delle big tech.

Data center e intelligenza artificiale, il peso degli investimenti

Dietro questi numeri c’è una strategia piuttosto chiara. Microsoft sta ampliando a ritmo serrato la propria rete di data center per stare al passo con la domanda legata all’intelligenza artificiale. Il punto interessante è che riesce a farlo mantenendo positivo il flusso di cassa disponibile, un risultato che diversi concorrenti non sono in grado di garantire mentre affrontano la stessa corsa alle infrastrutture.

Gli investimenti restano comunque imponenti. Nel trimestre le spese in conto capitale e i leasing finanziari hanno toccato circa 38,9 miliardi di euro, con una crescita di circa il 30% su base annua. Uno sforzo di questa portata lascia inevitabilmente il segno sui conti, tanto che il free cash flow è sceso del 27% fermandosi intorno ai 16 miliardi di euro.

Fonte: TecnoAndroid

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