C’è una novità che farà drizzare le orecchie agli amanti del cinema di genere. Álex de la Iglesia si butta per la prima volta nel mondo dell’animazione, e lo fa con un progetto che ha tutta l’aria di essere parecchio ambizioso. Si chiama Ages of Madness: The Howling of the Jinn, un’opera di horror cosmico che entrerà in produzione verso la fine del 2026. Per uno come lui, che dagli anni Novanta ci ha abituati a un terrore tutto suo, personale e profondamente spagnolo, si tratta di un traguardo che mancava ancora all’appello.
Il regista basco aveva cominciato nel 1993 e poi si era imposto definitivamente nel 1995 con quel film che ci ha lasciato l’immagine ormai iconica sull’edificio Schweppes di Madrid. Sono passati più di trent’anni e c’era ancora qualcosa che gli restava da spuntare dalla lista. A fine anno comincerà a lavorarci sul serio. Il progetto, va detto, era stato annunciato inizialmente con Paul Urkijo alla regia, ma poi il timone è passato di mano. Secondo quanto comunicato dalla casa di produzione, questo lungometraggio non rappresenta soltanto il suo debutto nel cinema d’animazione. È anche la prima grande produzione di animazione 3D per adulti che porta sul grande schermo, in maniera integrale, l’universo complesso di H.P. Lovecraft.
Di cosa parla Ages of Madness: The Howling of the Jinn
La sinossi disponibile lascia intuire un intreccio piuttosto fitto. In un mondo sull’orlo del caos, dove gli antichi dèi minacciano di risvegliarsi, un gruppo eterogeneo di persone si ritrova legato a un destino comune. Una ragazza intrappolata in una setta sinistra, un detective che si confronta con l’occulto e un uomo schiacciato dagli orrori di un’altra epoca. Tutti e tre finiscono per essere connessi a un libro proibito, che potrebbe rivelarsi la chiave per la sopravvivenza o, al contrario, per la distruzione dell’umanità.
Quel libro proibito è il Necronomicon, uno dei pilastri della mitologia letteraria di Lovecraft, e proprio attraverso le sue pagine si viaggia nel tempo lungo quattro scenari storici differenti. Pur essendo il suo primo film animato, de la Iglesia non è mai stato troppo lontano da questo linguaggio. Ex disegnatore di fumetti e laureato in Filosofia, ha sempre coltivato un’ossessione tecnica ed estetica per il grottesco e il fantastico. Basti pensare ai suoi concept art e agli storyboard usati per sviluppare i film, piccole opere d’arte già di per sé.
Lo dice lui stesso, con una sincerità che colpisce. Prima di fare cinema disegnava mostri, aveva iniziato coi fumetti e l’animazione c’è sempre stata, da qualche parte. Ages of Madness gli offre l’occasione di ritrovare le proprie origini e di farlo circondato da gente di grande talento. Una cosa che lo emoziona parecchio, perché sente che dopo tanti anni di carriera può ancora affrontare qualcosa di nuovo con l’entusiasmo del primo giorno.
La produzione partirà verso la fine del 2026, con un’uscita prevista nel 2027.