Ogni volta che Apple lancia un nuovo prodotto, il team di iFixit lo smonta pezzo per pezzo. È una specie di tradizione. E con le nuove AirPods Max 2, il risultato del teardown non ha riservato grandi sorprese: l’interno è rimasto sostanzialmente identico alla prima generazione.
La questione divide un po’ gli animi. Per alcuni il fatto che Apple non abbia toccato il design delle sue cuffie over ear è del tutto irrilevante, visto che le novità hardware ci sono (su tutte il chip H2). Per altri, invece, rappresenta un’occasione mancata piuttosto grossa, soprattutto considerando che diversi possessori della prima generazione avevano segnalato problemi di condensa. E poi c’è il discorso della riparabilità: Apple negli ultimi tempi ha fatto passi avanti verso prodotti più facili da riparare, quindi le aspettative erano alte.
Ma andiamo ai fatti. Nel video pubblicato il 3 aprile 2026, iFixit ha utilizzato lo stesso manuale di smontaggio creato per le AirPods Max di prima generazione. E, sorpresa (o forse no), il team è riuscito a smontare AirPods Max 2 senza alcun problema seguendo le stesse identiche istruzioni.
Qualche buona notizia e parecchie perplessità
C’è un lato positivo, va detto. Se i componenti interni e gli strumenti di riparazione sono potenzialmente intercambiabili tra le due generazioni, questo è un punto a favore della riduzione dei rifiuti elettronici. Meno pezzi diversi in circolazione significa meno spreco, e su questo non si discute.
Però iFixit ha evidenziato anche aspetti meno entusiasmanti. Apple continua a fare un uso massiccio di adesivo all’interno dei padiglioni auricolari, il che rende lo smontaggio più complicato e aumenta il rischio di danneggiare i cavi interni durante le riparazioni. Non esattamente il segnale che ci si aspetterebbe da un’azienda che sta puntando sulla riparabilità dei propri dispositivi.
Un altro punto sollevato dal teardown riguarda la disponibilità di parti di ricambio. Nonostante il layout interno sia relativamente modulare, Apple non fornisce ancora componenti sostitutivi né manuali di riparazione per la linea AirPods Max. Quindi sì, in teoria si può intervenire, ma senza supporto ufficiale la cosa resta riservata a chi ha esperienza e strumenti adatti.
La porta USB C: sostituibile, ma con fatica
Ultimo dettaglio interessante emerso dal teardown di AirPods Max 2: la porta USB C è tecnicamente sostituibile. Fin qui, buona notizia. Il problema è che per raggiungerla bisogna prima rimuovere buona parte dell’assemblaggio interno. Quella che dovrebbe essere una riparazione semplice e diretta diventa così un’operazione decisamente più laboriosa del necessario.
iFixit ha mostrato tutto nel dettaglio attraverso il video dello smontaggio completo, confermando che AirPods Max 2 rappresentano un aggiornamento hardware rispetto alla prima generazione, ma dal punto di vista costruttivo e della facilità di intervento, la situazione non si è praticamente mossa di un millimetro.