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Il prezzo di Google Pixel 10a sale di 100 euro, e lo fa senza alcun preavviso. A pochi mesi dal debutto sul mercato, la versione con 128 GB di memoria interna passa infatti da 549 a 649 euro, entrando così a pieno titolo nella lunga lista di rincari che negli ultimi giorni ha colpito diversi dispositivi. La ragione dietro questo ritocco è sempre la stessa, cioè il costo dei componenti e in particolare quello della RAM, che continua a salire senza sosta.
Non si parla di un piccolo aggiustamento. Un aumento di questa portata su uno smartphone della linea “a” pesa parecchio, perché tocca proprio la caratteristica che da sempre rende questi modelli interessanti agli occhi del pubblico, ovvero il rapporto tra prezzo e dotazione. E il fatto che la modifica riguardi un telefono uscito da così poco tempo rende la cosa ancora più evidente.
Da 549 a 649 euro, una strada opposta a quella di Pixel 9a
Quando Google ha presentato Pixel 10a all’inizio del 2026, il modello base con 128 GB di spazio di archiviazione veniva proposto in Italia a 549 euro. Una cifra identica a quella con cui era arrivato sugli scaffali il suo predecessore, Pixel 9a. Che però non ha mai subito aumenti di listino. Anzi, nel corso del tempo ha potuto contare su diversi sconti che lo hanno reso via via sempre più conveniente, diventando un acquisto ancora più appetibile man mano che passavano i mesi.
Per il successore la traiettoria si è rivelata decisamente diversa. Invece di scendere, il prezzo è salito. Oggi la configurazione da 128 GB costa 649 euro sullo store ufficiale, cioè ben 100 euro in più rispetto al lancio. Una differenza che sposta il dispositivo molto più vicino alla fascia dei medio gamma premium, quelli che puntano a offrire un’esperienza quasi da top di gamma, pur senza che Pixel 10a ne faccia davvero parte dal punto di vista hardware. In pratica il telefono resta lo stesso, mentre il cartellino lo colloca in una categoria superiore rispetto a quella per cui era stato pensato.
Il confronto con il modello precedente è piuttosto eloquente. Due smartphone nati con lo stesso prezzo di partenza hanno preso strade opposte nel giro di poco tempo, uno diventando sempre più accessibile grazie alle promozioni e l’altro subendo un aumento di prezzo netto a pochi mesi dall’uscita.
Nessun annuncio da Google, e anche Samsung ritocca i listini
A rendere la vicenda ancora più curiosa è il modo in cui è avvenuta. Google non ha comunicato alcun rincaro e non ha diffuso dichiarazioni ufficiali per spiegare la scelta. Il prezzo è semplicemente cambiato di punto in bianco sullo store, senza note, comunicati o avvisi di alcun genere. Chi aveva in mente di acquistare il dispositivo si ritrova quindi davanti a una cifra più alta rispetto a quella vista fino a poco tempo fa, senza una spiegazione diretta da parte dell’azienda.
Il colosso di Mountain View comunque non è l’unico produttore ad aver alzato i prezzi dei propri smartphone. Anche Samsung nelle ultime settimane ha deciso di intervenire sui listini, applicando aumenti sia ai modelli della serie Galaxy A sia a quelli della famiglia Galaxy S26.
Fonte: TecnoAndroid








