Instagram ha deciso di mettere un freno a un meccanismo che chiunque usi spesso la piattaforma conosce bene: una volta mostrato interesse per un video o una foto, l’algoritmo tende a riproporre all’infinito contenuti sullo stesso tema. Meta ha avviato alcune sperimentazioni che riguardano proprio questo aspetto, con un occhio di riguardo verso gli utenti più giovani, considerati i più esposti a certi rischi.
Come funziona il nuovo sistema pensato per i più giovani
Magari non ci si pensa nemmeno, finché non capita di rendersene conto. Eppure quel loop di contenuti ripetitivi può trasformarsi in qualcosa di pesante quando entrano in gioco argomenti delicati. Da qui la mossa di Meta, che ha scelto di testare un sistema in grado di ridurre l’esposizione continua a determinati temi. L’idea di fondo è semplice: impedire ai ragazzi di vedere a ripetizione post che, pur non infrangendo le linee guida della piattaforma, possono avere un effetto negativo se consumati in quantità eccessive.
Il punto non è la singola immagine o il singolo video. È la frequenza. Vedere una volta un contenuto su un certo argomento è una cosa, ritrovarselo decine di volte al giorno nel feed è tutta un’altra storia. Ed è esattamente su questa logica che lavora la nuova sperimentazione di Meta.
Quali contenuti finiscono nel mirino
L’intervento si concentra in particolare sui contenuti legati alla salute mentale e alla percezione del proprio corpo, una categoria che, a ben guardare, può diventare davvero ampia. Per ora si parla di post che affrontano la gestione dell’ansia, ma anche di foto e video dedicati a temi come la nutrizione e il sollevamento pesi.
Sono argomenti che, presi singolarmente, non hanno nulla di problematico. Il rischio nasce quando diventano una presenza costante, quasi ossessiva, nell’esperienza quotidiana di un adolescente. È la cosiddetta trappola psicologica che Instagram vuole provare a smontare, almeno per la fascia di utenti più giovane e potenzialmente vulnerabile.