Nel mondo dell’intelligenza artificiale generativa la corsa a sviluppare strumenti sempre più avanzati è serrata. Tuttavia, quando la tecnologia diventa troppo potente – soprattutto nel campo dei contenuti video – iniziano anche a emergere problemi legali e di copyright. Secondo alcune indiscrezioni, ByteDance avrebbe deciso di sospendere temporaneamente l’espansione globale del tool AI Seedance 2.0, il generatore video presentato in Cina lo scorso febbraio. Il progetto avrebbe dovuto arrivare rapidamente anche in altri mercati internazionali, ma il piano sarebbe stato messo in pausa dopo le proteste di alcune importanti società dell’industria cinematografica.
Un generatore video AI molto avanzato
Seedance 2.0 è la seconda generazione del sistema sviluppato da ByteDance per creare video tramite intelligenza artificiale. La piattaforma è stata progettata per generare sequenze video estremamente realistiche e cinematografiche, partendo da semplici descrizioni testuali. Proprio queste capacità hanno attirato grande attenzione tra creator e appassionati di AI.
Negli ultimi tempi sui social media sono circolati numerosi esempi di video generati dal sistema: scene in stile blockbuster, sequenze d’azione e contenuti che ricordavano da vicino produzioni hollywoodiane. Questa somiglianza con materiale cinematografico reale avrebbe però sollevato diversi interrogativi.
Le proteste degli studios di Hollywood
Secondo alcune fonti citate dalla testata The Information, la decisione di rallentare l’espansione internazionale del servizio sarebbe arrivata dopo le proteste di alcuni grandi studi cinematografici. Tra le società che avrebbero inviato lettere formali di protesta figurerebbero nomi molto importanti dell’industria dell’intrattenimento, tra cui Disney e Paramount Skydance. Le preoccupazioni riguarderebbero soprattutto il possibile utilizzo di contenuti protetti da copyright durante l’addestramento del modello AI. Se un sistema generativo viene addestrato utilizzando immagini, filmati o materiali coperti da diritti, il rischio è che possa ricreare contenuti troppo simili a opere originali.
Il sospetto sull’uso di materiale protetto
Negli ultimi mesi alcuni esempi di video generati da Seedance 2.0 hanno iniziato a circolare online. Molti di questi contenuti mostravano sequenze che ricordavano universi cinematografici famosi, con personaggi e atmosfere molto simili a produzioni di grandi franchise. Questo ha alimentato il sospetto che il modello possa essere stato addestrato utilizzando dataset contenenti materiale protetto da copyright. L’allarme tra gli studios di Hollywood è stato quasi immediato. L’industria cinematografica teme infatti che strumenti di questo tipo possano permettere la creazione rapida di contenuti ispirati direttamente a film o serie TV esistenti.
Di fronte alle prime critiche, ByteDance avrebbe già iniziato a intervenire sul sistema. L’azienda avrebbe dichiarato di essere al lavoro per rafforzare le misure di sicurezza della piattaforma, introducendo limiti più rigidi nella generazione di contenuti potenzialmente problematici. Questo tipo di interventi è ormai abbastanza comune nei sistemi di intelligenza artificiale generativa, dove vengono implementati filtri per impedire la creazione di materiale che violi diritti d’autore o utilizzi l’immagine di personaggi reali. Tuttavia, le discussioni con l’industria cinematografica sembrano aver portato a una decisione più drastica.