Un fastidioso problema di consumo anomalo della batteria ha accompagnato molti possessori di smartphone Pixel per ben quattro mesi, e solo adesso Google sembra aver messo mano alla situazione. Peccato che la soluzione, almeno per ora, non riguardi tutti i modelli. Tutto parte dall’aggiornamento di marzo 2026, quello che avrebbe dovuto portare nuove funzioni e correggere qualche errore. In effetti qualcosa ha sistemato, ma nel frattempo ha aperto la porta a guai ben più seri. Chi lo ha installato ha iniziato a lamentare cali di prestazioni pesanti, batteria che si svuotava in fretta e in certi casi persino il telefono bloccato sulla schermata di avvio.
La maggior parte di questi problemi è sparita con gli aggiornamenti mensili successivi. Ma il consumo della batteria ha continuato a dare battaglia fino a poco tempo fa. Per capire quanto fosse diffuso basta dare un’occhiata ai forum. Reddit e la community ufficiale di Google si sono riempiti di segnalazioni da parte di utenti esasperati. Un post sulla pagina dell’Issue Tracker ha raccolto talmente tanti commenti da raggiungere il limite massimo consentito. E parliamo di modelli che vanno dal vecchio Pixel 6 fino al più recente Pixel 10, quindi praticamente l’intera famiglia.
Cosa succedeva davvero al processore Tensor
La questione tecnica è più semplice di quanto sembri. Quando si blocca lo schermo di uno smartphone Google, il dispositivo dovrebbe entrare in uno stato chiamato Deep Doze, in cui il processore Tensor scende al livello di consumo più basso possibile. Con il bug in circolazione, però, la CPU non riusciva a raggiungere quello stato di riposo profondo. Risultato: continuava a lavorare in sottofondo, prosciugando la carica anche a telefono fermo. Un utente con un Pixel 9 Pro ha raccontato di aver perso quasi il 10% di batteria durante la notte, con il telefono lasciato completamente inattivo.
Poi, di recente, è arrivata la novità. Un account ufficiale di Google ha commentato sotto uno dei post dell’issue tracker spiegando che il problema era stato risolto per alcuni modelli. Nel dettaglio, la correzione sarebbe stata inserita nell’aggiornamento di luglio per Pixel 9, Pixel 9 Pro, Pixel 9 Pro XL, Pixel 10, Pixel 10 Pro, Pixel 10 Pro XL e Pixel 10a. Per Pixel 8a e Pixel 9a la patch dovrebbe arrivare con l’aggiornamento di settembre. Curioso che di Pixel 6, Pixel 7 e Pixel 8, pure loro colpiti, non ci sia traccia nel messaggio.
La correzione che divide gli utenti
Qui la storia si complica. Google dice che l’aggiornamento di luglio, uscito il 7 luglio, ha sistemato tutto. Diversi utenti però la pensano diversamente. Nuove lamentele sono spuntate anche dopo quella data. Nei commenti si trovano persone che sostengono di aver installato la patch senza vedere alcun miglioramento. Un possessore di Pixel 10 Pro, visibilmente irritato, ha fatto notare che dopo quattro lunghi mesi il problema non è ancora sparito del tutto.
C’è un altro dettaglio che fa storcere il naso. Il changelog dell’aggiornamento di luglio non menzionava alcuna correzione per il consumo della batteria. Parlava sì della risoluzione del boot loop, e in effetti quel problema è stato sistemato, ma della batteria nemmeno una parola. La situazione resta quindi piuttosto nebulosa. Non sembra nemmeno un rilascio graduale, visto che dall’uscita della patch sono ormai passati parecchi giorni.
Ci sono poi alcune segnalazioni di comportamenti simili su telefoni Samsung come Galaxy S26 Plus. Questo apre a un’ipotesi diversa: potrebbe trattarsi di un problema esteso a tutto Android e non di qualcosa legato solo al chip Tensor. Secondo un utente colpito, invece, Google potrebbe aver chiuso il ticket per far apparire migliore la futura gamma Pixel 11 in arrivo. Le possibilità sul tavolo sono diverse, e Google dovrebbe spiegare con maggiore chiarezza cosa ha effettivamente cambiato con l’aggiornamento di luglio, soprattutto perché continua a parlare di bug risolto mentre le segnalazioni fresche arrivano ancora.

