La modalità a estrazione DMZ è il vero protagonista dell’ultimo trailer dedicato a Call of Duty: Modern Warfare 4, che ha chiuso l’Xbox Games Showcase con un lungo spezzone di gameplay tutto giocato su questo fronte. Ormai la serie fa parte a tutti gli effetti delle produzioni interne di Microsoft, e anche stavolta il palco si è acceso con qualche minuto buono dedicato a far vedere come gira il gioco, lasciando alla nuova modalità DMZ la parte più ghiotta del filmato.
Si tratta della lettura che Infinity Ward dà di un sotto-genere che negli ultimi tempi va davvero forte tra gli sparatutto in prima persona. Basta pensare a titoli come Escape from Tarkov, ARC Raiders e Marathon per capire di cosa stiamo parlando: un filone che spinge i giocatori a entrare in una zona, fare bottino e provare a uscirne vivi. Un appuntamento a cui la celebre serie di Activision, che resta un punto di riferimento per il mondo degli FPS, difficilmente poteva sottrarsi.
Come funziona la modalità a estrazione DMZ
Quello che il trailer mostra è abbastanza chiaro. La modalità DMZ mette in campo gruppi piccoli e affiatati di giocatori, impegnati in missioni con una componente PvE tutt’altro che leggera, dove il momento dell’estrazione finale è quello che conta davvero. Nel video si vede una squadra di tre persone, che pian piano si assottiglia fino a restare in uno solo, muoversi dentro un’area piuttosto ampia.
L’approccio sembra abbastanza libero, sia per l’esplorazione che per il combattimento. L’obiettivo è recuperare informazioni e materiali, e poi tagliare la corda prima che le cose si mettano male. Non è una passeggiata, insomma. Il gameplay fa capire bene quante variabili possono entrare in gioco, costringendo a cambiare strategia da un momento all’altro a seconda di come evolve la situazione sul campo.
Libertà di movimento al centro dell’esperienza
Il multiplayer di Call of Duty: Modern Warfare 4 punta forte sulla libertà di movimento, e si vede anche in questo contesto a estrazione. Le situazioni che il filmato propone non hanno mai un’unica soluzione: ci sono percorsi diversi, modi diversi di affrontare gli scontri, e spesso è proprio la scelta del giocatore a fare la differenza tra portare a casa il bottino e restare a terra.
Con la modalità DMZ, Call of Duty si presenta apertamente sul terreno già occupato da ARC Raiders ed Escape from Tarkov, provando a ritagliarsi il suo spazio in un genere che sta crescendo parecchio. Nelle ore precedenti erano già state mostrate alcune novità e la mappa Hajin, che si aggiunge al quadro di quello che ci aspetta.