Le nuove indiscrezioni su Xiaomi 18 Pro Max mettono sotto i riflettori il comparto fotografico, e a giudicare dai numeri che circolano c’è di che incuriosirsi. Si parla di un salto importante rispetto alla generazione precedente, anche se vale la solita raccomandazione: finché non arrivano conferme ufficiali, meglio prendere tutto con un pizzico di prudenza. Detto questo, i dettagli emersi sono parecchio precisi e raccontano di un top di gamma pensato per fare sul serio.
Le fotocamere del prossimo Xiaomi
Le novità arrivano da un leaker piuttosto seguito nel settore, e si concentrano proprio su quello che dovrebbe essere il modello più ambizioso della gamma. Il cuore del comparto fotografico sarebbe una fotocamera principale da 200 MP, con un sensore generoso da 1/1,28 pollici e l’integrazione della tecnologia LOFIC di nuova generazione. Quest’ultima, in parole semplici, dovrebbe aiutare parecchio sulla gamma dinamica, soprattutto quando le condizioni di luce si fanno complicate e di solito gli smartphone vanno in difficoltà.
Non finisce qui. Lo stesso terminale dovrebbe montare anche un teleobiettivo sempre da 200 MP, con sensore da 1/1,56 pollici, lunghezza focale di 3x± e apertura F2.4±. Un’accoppiata che, sulla carta, promette tanta versatilità. L’idea è quella di coprire un po’ tutte le situazioni: scatti ravvicinati, foto a distanza grazie allo zoom e anche la modalità macro per i soggetti più vicini. Il punto interessante è che sia il sensore sia l’intero modulo delle lenti sarebbero stati progettati da zero. Quindi non si tratterebbe di un semplice ritocco rispetto al passato, ma di un lavoro nuovo, da cui ci si aspettano qualità e prestazioni superiori. Su questo fronte, insomma, il Xiaomi 18 Pro Max sembra voler alzare l’asticella in modo concreto.
Prestazioni di nuova generazione
Il discorso non si ferma alle fotocamere. Stando a quanto trapelato finora, lo smartphone dovrebbe ospitare una batteria da 8.500 mAh, accompagnata da ricarica rapida da 100 W e ricarica wireless. Tradotto: un’autonomia che, almeno sulla carta, si prospetta davvero notevole, di un livello difficile da trovare oggi sul mercato.
A muovere il tutto ci penserebbe il nuovo chip Snapdragon 8 Elite Gen 6, realizzato con processo produttivo a 2 nm. Significa potenza elevata ma anche maggiore efficienza energetica, una combinazione che fa comodo sia per chi pretende multitasking spinto sia per chi cerca le esperienze di gioco più pesanti senza compromessi.
Capitolo display: si parla di un pannello da 6,9 pollici, con cornici ridotte all’osso per dare quel colpo d’occhio elegante e immersivo che ormai ci si aspetta dai modelli di fascia alta. È un quadro coerente con l’ambizione generale del progetto, che vuole spingere su ogni fronte, dalla fotografia all’autonomia passando per le prestazioni pure.