Negli ultimi anni ho provato tantissimi tablet Android e il problema è sempre stato più o meno lo stesso: ottimo hardware, software acerbo e quella costante sensazione di avere tra le mani un enorme smartphone più che un vero dispositivo produttivo. Con Xiaomi Pad 8 Pro, invece, ho avuto una sensazione diversa praticamente fin dal primo avvio.
Perché qui Xiaomi non ha semplicemente aggiornato il processore o aumentato la batteria. Ha cercato di costruire un prodotto che possa davvero competere nella fascia alta del mercato tablet, non solo sulla scheda tecnica ma soprattutto nell’esperienza quotidiana.
E la cosa interessante è che, dopo diversi giorni di utilizzo, questo Pad 8 Pro mi ha convinto soprattutto nei dettagli: fluidità del sistema, gestione delle finestre, qualità costruttiva, accessori e quella sensazione generale di maturità che spesso manca ancora nel mondo Android tablet.
Design e costruzione
La prima cosa che colpisce prendendo in mano Xiaomi Pad 8 Pro è quanto sia sottile. Parliamo di appena 5,8 millimetri di spessore e, sinceramente, si sentono tutti. È uno di quei tablet che in mano sembrano quasi sparire, soprattutto considerando che integra una batteria enorme da 9.200 mAh. Xiaomi è riuscita a fare un lavoro davvero notevole sull’ingegnerizzazione interna.
Anche il peso di 485 grammi mi ha convinto parecchio. Certo, non è leggerissimo in senso assoluto, ma per un tablet da 11,2 pollici costruito interamente in metallo resta molto gestibile anche durante sessioni lunghe di utilizzo. Le cornici sono abbastanza sottili e soprattutto simmetriche, dettaglio che aiuta tantissimo sia dal punto di vista estetico sia durante l’utilizzo in landscape con tastiera.

Xiaomi Pad 8 Pro
E finalmente Xiaomi ha inserito anche una certificazione IP54, che non rende il tablet impermeabile ma offre comunque una protezione minima contro schizzi e polvere. Non è una caratteristica che cambia la vita, però su un prodotto pensato anche per mobilità e produttività è una presenza gradita.
Il display
Il pannello di Xiaomi Pad 8 Pro mi ha convinto molto più di quanto mi aspettassi. Troviamo uno schermo IPS da 11,2 pollici con risoluzione 2136 x 3200 pixel, refresh rate fino a 144 Hz e formato 3:2. E vi dirò la verità: ci sono diversi momenti in cui sembra davvero un AMOLED.
I colori sono molto belli, il contrasto è sorprendentemente elevato per essere un IPS e anche gli angoli di visione sono ottimi. Xiaomi qui ha fatto un lavoro notevole sulla calibrazione del pannello. Il refresh rate a 144 Hz poi cambia completamente la percezione del sistema. Tutto sembra immediato, fluido e reattivo, dallo scrolling fino al multitasking più pesante.

Xiaomi Pad 8 Pro
È uno di quei display che invogliano davvero a usare il tablet, sia per lavorare che per guardare contenuti. L’unico limite reale è probabilmente la luminosità massima da 800 nit. All’interno è perfetto, ma all’aperto nelle giornate molto luminose si percepisce qualche difficoltà in più rispetto ai migliori OLED premium.
Interessante anche la disponibilità della variante Matte opaca, pensata soprattutto per chi scrive o disegna molto e vuole ridurre riflessi e affaticamento visivo.

Xiaomi Pad 8 Pro
Prestazioni
Una delle cose che mi ha colpito di più è quanto questo tablet sia veloce. Xiaomi utilizza uno Snapdragon 8 Elite accompagnato da RAM LPDDR5X o LPDDR5T e memoria UFS 4.1, quindi praticamente il meglio disponibile nel mondo Android di questa fascia.

Xiaomi Pad 8 Pro
E nell’utilizzo reale si sente tantissimo. Il sistema è sempre fluidissimo, le app si aprono immediatamente e anche il multitasking pesante viene gestito senza alcuna difficoltà. È uno dei pochi tablet Android recenti che mi abbia dato davvero la sensazione di poter sostituire un notebook leggero per tantissime attività quotidiane.

Xiaomi Pad 8 Pro
Molto importante anche la presenza della USB-C 3.2 Gen 1 con uscita video. Può sembrare una funzione secondaria, ma cambia completamente la versatilità del prodotto. Collegarlo a un monitor esterno e usarlo quasi come un mini desktop è una possibilità reale, non una gimmick. Molto bene anche il sensore di impronte integrato nel tasto di accensione, rapido e preciso. La vera assenza resta invece il 5G, che continuo sinceramente a non capire su un tablet premium di questo livello.
Focus Keyboard e Smart Pen
È impossibile usare questo tablet senza pensare continuamente agli iPad Pro. E la Focus Keyboard rende il paragone ancora più evidente. La tastiera magnetica richiama apertamente la filosofia Apple: il tablet rimane sospeso, stabile, regolabile e molto più vicino all’esperienza notebook rispetto alle classiche cover economiche Android. Mi è piaciuta parecchio la sensazione di digitazione. I tasti hanno una buona corsa, il trackpad — pur piccolo — è preciso e nel complesso si riesce davvero a lavorare bene.










Anche la Focus Pen funziona bene. Supporta oltre 4000 livelli di pressione, riconosce l’inclinazione e si aggancia magneticamente al tablet per la ricarica. La latenza è molto contenuta e l’esperienza di scrittura è piacevole soprattutto con la versione matte del display. Certo, il fatto che la penna non sia inclusa nel prezzo resta fastidioso.
HyperOS
Secondo me uno dei salti più grandi fatti da Xiaomi negli ultimi anni riguarda proprio il software. HyperOS 3 su Pad 8 Pro mi è sembrata finalmente una piattaforma tablet convincente e non semplicemente Android “stirato” su uno schermo più grande. La gestione delle finestre è semplice, intuitiva e finalmente fluida. Ridimensionare app, usare finestre mobili o lavorare in split screen qui ha finalmente senso anche in mobilità.
Ed è proprio la modalità workstation quella che mi ha convinto di più, perché cambia completamente l’approccio al multitasking avvicinandosi molto a un sistema desktop tradizionale.

Xiaomi Pad 8 Pro
Molto bene anche l’integrazione con gli smartphone Xiaomi: poter controllare direttamente il telefono dal tablet è una funzione che, nell’ecosistema giusto, torna davvero utile. Interessanti anche le funzioni AI dedicate a scrittura, traduzione, trascrizione e sottotitoli automatici. Non tutte sono rivoluzionarie, ma contribuiscono a rendere il prodotto più moderno e completo.
Autonomia
La batteria da 9.200 mAh è semplicemente ottima. Con utilizzo misto fatto di streaming, multitasking, navigazione, scrittura e video sono riuscito tranquillamente a coprire due giorni completi senza ansia da ricarica. E quando serve ricaricare entra in gioco la ricarica rapida a 67W, che permette di riportare velocemente il tablet a percentuali molto elevate. È uno di quei dispositivi che danno sempre la sensazione di essere pronti all’uso, senza costringerti continuamente a cercare il caricabatterie.
Prezzo e conclusioni
Dopo aver usato Xiaomi Pad 8 Pro per diversi giorni, la sensazione che mi è rimasta è molto semplice: questo è finalmente un tablet Android premium davvero convincente, perché riesce a mettere insieme ottimo display, prestazioni da top di gamma, software finalmente maturo, accessori credibili, autonomia eccellente e un design sottilissimo senza dare la sensazione di essere un prodotto incompleto. E soprattutto riesce a farlo mantenendo un rapporto qualità/prezzo estremamente aggressivo rispetto ai competitor più famosi.
Ci sono ancora compromessi. Non c’è il 5G, la memoria non è espandibile e il fatto che il modello non Pro sia molto vicino nell’esperienza complessiva potrebbe mettere in difficoltà qualcuno nella scelta. Però dopo anni passati a vedere tablet Android incompleti o poco ottimizzati, questo Xiaomi Pad 8 Pro mi ha dato finalmente la sensazione di un prodotto davvero maturo. E sinceramente? È uno dei migliori tablet Android che abbia provato nell’ultimo periodo. Il prezzo oscilla fra i 300 e i 550€ a seconda della configurazione scelta.
