A poco più di un anno dal lancio della sesta generazione sul mercato domestico, Subaru Forester torna a far parlare di sé con un aggiornamento pensato esclusivamente per il Giappone. La novità principale è l’arrivo di un nuovo allestimento chiamato Touring, che però non ha nulla a che vedere con quello che lo stesso nome evoca negli Stati Uniti. Se oltreoceano il Touring è sinonimo di finiture premium e rivestimenti in pelle, in Giappone il discorso è completamente ribaltato: qui la versione Touring rappresenta il punto d’ingresso nella gamma turbo, con una dotazione più essenziale pensata per abbassare il prezzo.
Esteticamente, Subaru Forester Touring si distingue per le protezioni paraurti anteriori e posteriori non verniciate in nero, con fiancate in tinta coordinata. I cerchi in lega da 18 pollici riprendono il design a cinque razze già visto sugli allestimenti Sport e X-Break, ma con una finitura bicolore diamond-cut. Dentro l’abitacolo si trovano sedili in tessuto disponibili in nero oppure nella combinazione grigio/platino, con cuciture blu sui sedili e cuciture argento sul selettore del cambio.
Tecnologia e comodità
A differenza della versione base americana, che si accontenta di un display da 7 pollici, la variante giapponese offre di serie il touchscreen da 11,6 pollici. Però rinuncia al quadro strumenti digitale, sostituito da strumentazione analogica con un piccolo display da 4,2 pollici al centro. Tra le dotazioni di serie figurano anche il sedile guidatore regolabile elettricamente in 10 posizioni con funzione memoria, il sedile passeggero a regolazione elettrica in 8 posizioni, i sedili anteriori e posteriori esterni riscaldati e gli specchietti ripiegabili elettricamente.
Chi desidera qualcosa in più può salire alla Touring EX, che aggiunge il quadro strumenti digitale da 12,3 pollici e la tecnologia Eyesight X ADAS, assente sulla Touring di base. Il resto della gamma giapponese comprende la Sport EX con accenti in bronzo, la Sport EX Black Selection completamente in nero, la più robusta X-Break e l’ammiraglia Premium EX, che corrisponde sostanzialmente alla Touring americana. Da notare che in Giappone non è disponibile la versione Forester Wilderness.
Motori a benzina e ibridi: cosa c’è sotto il cofano
Sul fronte meccanico non cambiano le cose. Le versioni Touring, Touring EX, Sport e Sport EX montano il motore turbo boxer a quattro cilindri da 1,8 litri, capace di erogare 174 cavalli e 300 Nm di coppia. La trasmissione è affidata a un cambio CVT abbinato alla trazione integrale simmetrica permanente di Subaru. Gli allestimenti X-Break, X-Break EX e Premium EX sono invece proposti esclusivamente con il sistema ibrido autoricaricabile S:HEV, che combina un motore e-Boxer da 2,5 litri da 158 cavalli con un motore elettrico di trazione da 118 cavalli e una batteria agli ioni di litio da 1,1 kWh.
Oltre ai nuovi allestimenti, Subaru Forester riceve anche uno specchietto retrovisore interno Smart Rearview Mirror a risoluzione più alta e una ricarica wireless per smartphone più rapida. Tutte le versioni ibride ottengono di serie una presa di corrente da 100V in grado di erogare fino a 1.500 watt.
Prezzi e disponibilità sul mercato giapponese
L’aggiornamento di Subaru Forester è già ordinabile in Giappone, con un obiettivo dichiarato di 2.200 unità vendute al mese. La versione più economica è la Touring, che parte da circa 21.500 euro al cambio attuale, mentre la Touring EX sale a circa 22.300 euro. All’estremo opposto della gamma, l’ammiraglia Premium S:HEV EX raggiunge circa 26.000 euro. Per fare un confronto, negli Stati Uniti la Forester Base parte da circa 26.700 euro ma include di serie il sistema Eyesight, mentre la Forester Touring Hybrid, al vertice della gamma americana, supera i 37.000 euro prima delle spese accessorie di immatricolazione e consegna.
